Divieto per i bus al Paese: i turisti salgono a piedi

4 Gennaio 2023

Dipende dal senso unico istituito prima dell’estate per ragioni di sicurezza L’opposizione: «Brutta figura». L’assessore: «La Regione deve dirci cosa fare»

SILVI. Si ripropone a Silvi Paese il problema del senso unico di via Santa Lucia che impedisce ai bus di entrare in centro storico. Lo scorso 31 dicembre gli autisti di tre pullman colmi di turisti, peraltro in gran parte anziani, hanno fatto scendere i passeggeri sulla provinciale 29B. I vacanzieri sono stati costretti a invadere la carreggiata dove transitano i veicoli e hanno dovuto inerpicarsi per circa mezzo chilometro per raggiungere piazza della Porta e visitare il centro antico.
Il contestato senso unico continua a far discutere da quando è stato istituito prima dell’estate 2022. Doveva essere temporaneo, ma non è stato mai rimosso. L’impossibilità anche da parte dei bus della Tua di entrare in centro ha generato diverse critiche da parte dei genitori dei ragazzi che frequentano le scuole ad Atri e Pescara, costretti ogni mattina a percorrere un lungo tratto per raggiungere la più vicina fermata del bus sulla provinciale: gli stessi disagi riscontrati da molti anziani residenti che devono recarsi all’ospedale di Atri o sulla costa. La problematica è stata discussa nello scorso consiglio comunale di fine anno grazie a un’ interrogazione presentata dal consigliere d’opposizione Vito Partipilo che ieri ha detto: «Abbiamo fatto una brutta figura con quei turisti che sono giunti giorni fa dal nord Italia a visitare il nostro borgo e hanno percorso una salita a piedi. Ho visto un bus di anziani che ha preferito non fermarsi per niente e ha rigirato».
Sulla questione è intervenuta l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni: «Mesi fa avevamo fatto un sopralluogo con tecnici della Regione e referenti della Tua per trovare una soluzione, ma attendiamo ancora una risposta. La nostra proposta era quella di installare un impianto semaforico intelligente che potesse far passare solo i bus. I tecnici della Regione hanno espresso sin da subito la loro perplessità legata alla scarsità di spazi di manovra e quindi alla pericolosità di far circolare i pullman in piazza. Da parte nostra stiamo cercando una soluzione, che potrebbe essere quella dell’istituzione di un bus navetta. Con la polizia municipale vedremo cosa si potrà fare, sempre considerando i pericoli per la circolazione. Attendiamo la risposta della Regione e poi valuteremo il da farsi».
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