Dj si schianta in moto e muore a Santo Domingo

7 Luglio 2018

La vittima è Stefano Tullii, animatore turistico di Mosciano: aveva 26 anni

MOSCIANO. Sorride sempre nelle foto che lo raccontano innamorato della vita. Perché a 26 anni Stefano Tullii girava il mondo con la passione per la musica. Spagna, Inghilterra, Olanda, Canarie e da qualche tempo Santo Domingo: ovunque lo portasse il suo lavoro da animatore turistico e dj. E’ morto giovedì in sella alla sua moto che si è schiantata contro una macchina vicino a Bayahibe, nella Repubblica Dominicana. Per il giovane di Mosciano non c’è stato nulla da fare, mentre la fidanzata che viaggiava con lui, una giovane genovese, è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni. Tutta da ricostruire la dinamica dell’incidente al vaglio delle autorità locali al lavoro anche per accertare le eventuali responsabilità del conducente della macchina.
GIRAVA IL MONDO. E’ finito tutto in un attimo e sul quel profilo Facebook da cui raccontava il mondo in tantissimi hanno salutato per l’ultima volta “Cicciobenzinadj”. Perchè è così che Stefano scriveva ricordando quel vecchio soprannome con cui lo conoscevano a Mosciano. L’Itis a Giulianova, un primo lavoro come benzinaio e poi quella grande passione per la musica e per tutto quello che era animazione. Perché Stefano, raccontano, «era un ragazzo solare, innamorato della vita, pronto alle battute, agli scherzi. Un amico di tutti». A Mosciano era stato l’animatore di tantissime manifestazioni organizzate dalla Pro Loco e dall’associazione “Musiano 1397”, a cominciare da quel Palio delle Torri diventato negli anni evento seguitissimo. Fino a quattro, cinque anni fa quando la sua passione per la musica e per l’animazione in generale era diventata un lavoro. Nei grandi villaggi turistici sparsi per il mondo e poi, da qualche tempo, come responsabile animazione della Liveliness Sa, grossa agenzia di viaggi svizzera che lo aveva portato a Santo Domingo.
IL RICORDO DELL’AMICO. A Mosciano tornava spesso, l’ultima qualche mese fa. E in quell’occasione lo aveva incontrato Luca Ciafardoni dell’associazione Musiano. Così ricorda: «Stefano era una persona innamorata della vita, sempre felice, sempre pronta a dare una mano agli altri. Negli anni scorsi aveva sempre collaborato con la nostra associazione e ovunque servisse era disponibile a sistemare il suo impianto da dj. Sapeva stare con gli altri, comunicare la gioia di vivere, far passare il messaggio positivo del confronto. L’ho visto l’ultima volta qualche mese fa quando è tornato a Mosciano. Mi ha raccontato che il lavoro che faceva gli piaceva tantissimo, che aveva conosciuto una ragazza di Genova e aveva trovato l’amore, che gli piaceva girare il mondo. Era felice, ma Stefano è sempre stata una persona positiva e riusciva a trasmettere agli altri questa sua voglia di vivere. La sua felicità era contagiosa. Nonostante la lontananza continuava ad essere sempre disponibile. Quando avevamo bisogno, proprio su sua indicazione, ci rivolgevamo ad uno dei fratelli. Lo abbiamo ricordato con un post sul profilo della nostra associazione ed è bastato questo per far arrivare decine di condivisioni proprio perchè era conosciuto e amato da tantissimi. Lascia un ricordo bellissimo in tutti.
LA FAMIGLIA. Una famiglia, quella di Stefano, molto conosciuta. La mamma è una dipendente delle Poste e il papà ha un’impresa di trasporti. Con Stefano altri tre figli. Dopo la notizia i familiari sono subito partiti per raggiungere Santo Domingo dove sono assistiti dalle autorità italiane. Fino a ieri non era stato ancora chiarito se dovesse essere disposta l’autopsia con, di conseguenza, lo slittamento dei tempi previsti per il rimpatrio della salma. Stefano sarà sepolto a Mosciano, in quella sua Mosciano che ieri sera ha spento la musica della festa in piazza e che non dimenticherà il sorriso di un ragazzo innamorato della vita.
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