Docente di Notaresco inventa il cerotto che rivela la febbre

24 Ottobre 2014

TERAMO. «Abbiamo scritto al ministero della Salute per avere un incontro, speriamo in una risposta. Vorremmo sviluppare il nostro dispositivo e metterlo a disposizione delle istituzioni e delle...

TERAMO. «Abbiamo scritto al ministero della Salute per avere un incontro, speriamo in una risposta. Vorremmo sviluppare il nostro dispositivo e metterlo a disposizione delle istituzioni e delle industrie».

Il professore universitario abruzzese, originario di Notaresco, Gaetano Marrocco spera così di poter vedere presto utilizzato negli aeroporti, per gestire emergenze sanitarie come l'Ebola, il cerotto che misura la febbre e trasmette i dati a distanza. Il cerotto è stato messo a punto dal suo gruppo di ricerca all'Università Tor Vergata di Roma. Si tratta di uno strumento trasparente, resistente all'acqua, che ha un sensore di temperatura, un'antenna per trasmettere i dati e un microchip.

«Il nostro dispositivo, che è nato dalla tesi di laurea di un nostro studente», spiega Marrocco, «è ancora in fase di sperimentazione, ma siamo pronti a metterlo a disposizione della collettività. Speriamo di avere risposte dal ministero».