Docenti e allievi del “Braga” a piedi a San Gabriele

TERAMO. A fine maggio in pellegrinaggio a piedi a San Gabriele. Docenti, personale e allievi del Braga, e chiunque vorrà aggregarsi. Per festeggiare la tanto attesa statizzazione della storica scuola...
TERAMO. A fine maggio in pellegrinaggio a piedi a San Gabriele. Docenti, personale e allievi del Braga, e chiunque vorrà aggregarsi. Per festeggiare la tanto attesa statizzazione della storica scuola musicale teramana, che domani festeggia il 120° compleanno. L’idea girava in testa da un po’ al direttore dell’Istituto superiore statale di studi musicali “Gaetano Braga” di Teramo, il maestro Federico Paci: dal 27 febbraio, giorno del santo patrono d’Abruzzo, quando un decreto del commissario ad acta Maria Grazia Cappuggi ha statizzato l’istituto, realizzando quanto avrebbe dovuto fare (e non ha fatto) il Miur, ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, per effetto di una sentenza del Tar del Lazio. Ora il Braga è istituto statale, non può essere soppresso, non può morire. Chissà se c’entra un’intercessione di San Gabriele. A ogni buon conto il direttore Paci ha deciso di fare il pellegrinaggio.
Lo ha detto nel corso della conferenza stampa tenuta ieri mattina nella sala tesi della facoltà di Scienze della comunicazione, presentando la manifestazione “Il Braga: 1895- 2015. Centoventi anni di storia”, che vedrà domani, data del prestigioso compleanno, una giornata di celebrazioni. Alle ore 10.30 un convegno nella sala San Carlo del museo archeologico Savini, presente anche il presidente del Braga e rettore dell’ateneo teramano Luciano D’Amico. Alle ore 21, nell’aula magna del convitto Dèlfico, concerto dell’Orchestra Sinfonica Braga, direttore e solista Luigi Piovano, violoncellista di fama internazionale, ex allievo dell’istituto teramano (sulle celebrazioni articolo negli Spettacoli).
Un momento di festa anche per reagire all’ennesimo guaio vissuto dall’istituto, che ha dovuto traslocare subito dopo Pasqua dalla storica sede di piazza Verdi per motivi di sicurezza, legati all’aggravarsi dei danni strutturali causati dal terremoto di sei anni fa. Ora il Braga è ospitato dall’università e occorreranno tempo e denaro per il rientro in sede. Non meno di due milioni di lire, secondo il direttore Paci, la spesa necessaria per ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio. Intanto, in forza del decreto, va risolta la situazione economica. Docenti e personale del Braga non percepiscono gli stipendi da 12 mesi. Un problema che, obbligati dal decreto di statizzazione, gli enti locali dovranno ora risolvere. Comune (che ha sempre fatto la sua parte), Provincia e Regione dovranno incontrarsi, ha spiegato il maestro Paci, per individuare le rispettive quote e coprire il fabbisogno della scuola, che ha un costo annuale di gestione di un milione e 400mila euro l’anno. Il direttore ci crede: «Credo che il Braga risalirà dalla crisi».
Anna Fusaro
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