Doglie al settimo mese, donna portata in elicottero all’Aquila

9 Ottobre 2014

SANT’EGIDIO. Ha iniziato a sentire forti dolori alla schiena e al basso ventre subito dopo pranzo. All’inizio quasi non ha voluto credere di avere le doglie: un evento imprevisto, dato che la data...

SANT’EGIDIO. Ha iniziato a sentire forti dolori alla schiena e al basso ventre subito dopo pranzo. All’inizio quasi non ha voluto credere di avere le doglie: un evento imprevisto, dato che la data del parto era a dicembre. Così A.H. donna albanese residente a Sant’Egidio, ha chiamato il 118 chiedendo aiuto.

Dalla centrale operativa hanno immediatamente capito la gravità della situazione. Purtroppo la provincia di Teramo non è dotata di Tin, cioè di terapia intensiva neonatale, indispensabile per accogliere un menonato nato prematuro al settimo mese di gravidanza. E così il 118 ha subito allertato l’eliambulanza dell’Aquila, che è atterrata al capo sportivo di Sant’Egidio e ha caricato la donna, trasportandola nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale aquilano. Qui a quanto pare in serata la donna è stata sottoposta a un taglio cesareo.

E’ stato basilare il trasporto in un ospedale dotato di terapia intensiva neonatale. Purtroppo chi viene al mondo al settimo mese ha tra il 60 e il 70% di possibilità di sopravvivere, ma la percentuale si alza se si trova in un'ospedale all'avanguardia. Il problema è che i polmoni di questi bambini non hanno ancora prodotto gli agenti tensioattivi, in grado di impedire il collasso totale. Senza parlare poi della scarsità di grasso sottocutaneo, che porta ad una incapacità di termoregolare il calore corporeo. (a.f.)

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