Domani Giubileo delle famiglie per il centenario di San Gabriele

ISOLA DEL GRAN SASSO. Mamme, papà, figli e nonni sono invitati per domani al santuario di Isola del Gran Sasso. Sarà celebrato, dopo quello di ieri dedicato agli artisti, il Giubileo delle famiglie...
ISOLA DEL GRAN SASSO. Mamme, papà, figli e nonni sono invitati per domani al santuario di Isola del Gran Sasso. Sarà celebrato, dopo quello di ieri dedicato agli artisti, il Giubileo delle famiglie nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della canonizzazione di San Gabriele. La giornata prevede una ricca serie di attività a partire dalle 10.
Dopo l’accoglienza e la benedizione da parte del vescovo Lorenzo Leuzzi, che consegnerà alle famiglie partecipanti il suo nuovo scritto: “L’amore coniugale nel cambiamento d’epoca. Verso il X Incontro Mondiale delle Famiglie” la mattinata si aprirà con un intervento del presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari Gigi De Palo sul tema “Famiglia oggi: ben-essere della società”. A seguire sarà possibile ascoltare un racconto a più voci con la partecipazione dell’Orchestra dei ragazzi senior della diocesi dei Marsi: una formazione orchestrale di giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni, nata con finalità sociali e artistiche. A mezzogiorno Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona e delegato regionale della Conferenza episcopale abruzzese-molisana per la pastorale della famiglia, presiederà la messa. Nel pomeriggio è in programma il passaggio attraverso la Porta santa e la visita al santuario.
Ospite d’eccezione della giornata sarà Giovanni Scifoni: attore, scrittore, drammaturgo, regista teatrale e conduttore televisivo, noto al grande pubblico per aver partecipato a numerose fiction e serie tv, su tutte “Doc nelle tue mani”, ma soprattutto uomo di fede che, attraverso la sua arte, ha ideato una forma di evangelizzazione. Scifoni sarà a San Gabriele con il suo spettacolo “Anche i santi hanno i brufoli”, racconto giullaresco dove l’autore, accompagnato dagli strumenti di Davide Vaccari e Maurizio Picchiò, prende in prestito le vite e le opere di quattro grandi personaggi: San Giovanni Bosco, Sant’Agostino, San Giovanni di Dio e Santa Francesca Romana.

