Donazione di organi, a Teramo nove interventi da inizio anno

L’ultimo qualche giorno fa su una donna di 55 anni, il suo fegato ha salvato una vita a Roma Il direttore Di Giosia: «Un risultato che è frutto di un profondo impegno del nostro personale»
TERAMO. Gesti che raccontano atti d’amore e di speranza, di familiari che hanno il coraggio e la forza di guardare oltre. Sale a nove il numero delle donazioni di organi avvenute alla Asl di Teramo dall'inizio di quest’anno.
Nella notte fra sabato e domenica è stato effettuato al Mazzini un prelievo di organi da una paziente di 55 anni, della provincia di Teramo, arrivata dopo un lungo ricovero in terapia intensiva alla diagnosi di morte cerebrale. Dopo l’assenso del marito all'espianto un'equipe romana ha prelevato il fegato e ieri la Asl ha ricevuto la notizia che è avvenuto con successo il trapianto.
«Le nove donazioni di organi in 11 mesi», dichiara il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, «dimostrano che si è invertito il trend di opposizione alla donazione e che nella nostra Asl non risentiamo degli effetti negativi che la pandemia ha avuto sul mondo delle donazioni degli organi e, di conseguenza, sui trapianti, diminuiti del 10%. Tutto questo grazie al nostro personale, che ha saputo instaurare importanti rapporti umani con i degenti e i familiari dei ricoverati in Terapia intensiva. Sono risultati frutto di un profondo impegno nell'umanizzazione delle cure avviato da anni nelle Rianimazioni della Asl».
Va detto che negli ultimi tempi l’opposizione ai trapianti è scesa al 20%: fino a qualche anno fa era al 60%.
Alla Asl di Teramo arriva il plauso del presidente regionale dell'Aido, l’associazione italiana dei donatori organi, Antonio Di Nunzio, che ricorda, fra l'altro, come all'ospedale di Teramo sia avvenuta anche una delle prime donazioni da paziente positivo al Covid.
«In un momento così carico di emozioni e significati», afferma il presidente Di Nunzio, «voglio in primo luogo rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo miracolo: l'equipe medica e tutto il personale ospedaliero impegnato con grande professionalità e competenza, ma soprattutto ai donatori e alle loro famiglie ai quali va la mia sincera riconoscenza per la grande generosità dimostrata. Ringrazio perché nulla è meno scontato della gratuità del bene, quel bene che nessuno è obbligato a fare ma che con grande umanità compie nei riguardi di chi chiede solo di poter continuare a vivere un'esistenza possibile solo con un trapianto».
Di Nunzio, nel ribadire l'importante della donazione, sottolinea come oggi il consenso possa essere espresso anche digitalmente con un semplice click attraverso la App Aido: basta essere in possesso di Spid o firma digitale. «Ricordo, inoltre, che il consenso può essere espresso anche in occasione del rilascio o rinnovo della carta d'identità elettronica», conclude il presidente regionale Aido, «gesti semplici e gratuiti che possono cambiare il destino di molti, di quei 9000 pazienti in lista di attesa per essere sottoposti a un trapianto».
Un gesto, quella della donazione degli organi, che ogni anno salva migliaia di pazienti.(red.te)
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