Donna trovata morta in casa: è giallo, non si esclude l’omicidio

23 Maggio 2022

Una casalinga di 59 anni era riversa sul pavimento della cucina con una vistosa ferita al mento La scoperta è stata fatta dal marito che ha dato l’allarme, indagini nella notte anche con il Luminol

CORROPOLI. Le certezze potranno arrivare solo dall’autopsia e dalla Tac in programma per oggi. Per il resto ci sono solo ipotesi che, per ora, fanno del caso un giallo. Quello di una donna trovata morta in casa dal marito, di una notte di accertamenti scientifici tra cui anche il Luminol e dell’acquisizione di svariate testimonianze.
Perché sicuramente quella tra sabato e domenica è stata una notte in cui investigatori e inquirenti, con il pm di turno Davide Rosati arrivato sul luogo, hanno preso in esame tutte le ipotesi possibili: dal malore all’incidente fino a quella dell’omicidio. La donna si chiamava Cosmana Altimari, 59 anni, casalinga origine calabresi ma da tempo residente nel Teramano. Viveva con il marito e due figli in contrada Accattapane a Corropoli. Sembra che da qualche tempo soffrisse di problemi cardiaci.
Il marito sabato sera, rientrato a casa, l’ha trovata sul pavimento della cucina con una grossa ferita sul mento. Immediata la richiesta di soccorsi con le ambulanze del 118 arrivate subito sul posto. Ma per la donna non c’è stato nulla da fare. Da un primo esame esterno la morte potrebbe risalire a 5,6 ore prima della scoperta del corpo. Ma anche su questo aspetto le certezze potranno arrivare solo dai risultati dell’autopsia.
Sul posto, dopo il primo intervento degli operatori del 118, c’è stato quello dei carabinieri della compagnia di Alba, del pm di turno e del medico legale Giuseppe Sciarra a cui oggi sarà affidato l’incarico per l’autopsia.
Gli investigatori, su delega del magistrato, nella notte hanno fatto i primi accertamenti scientifici utilizzando anche il Luminol per vedere se nel locale ci fossero tracce di sangue nascoste così come sono stati portati avanti anche altri tipi di esami.
Sono state raccolte le testimonianze del marito e degli altri familiari. Nell’abitazione non sono state trovate tracce di effrazioni su porte e finestre né segni di colluttazione. I carabinieri nella giornata di ieri hanno raccolto anche la testimonianza di vicini e altri familiari nella loro veste di persone informate sui fatti. Per ora non ci sono indagati.
Di fondamentale importanza, per avere delle certezze, appare dunque l’autopsia ma anche la Tac che sarà fatta per evidenziare la presenza di eventuali fratture o colpi di altro genere.
La notizia nella giornata di ieri si è subito diffusa nella popolosa frazione di Corropoli dove la famiglia è conosciuta.
(ha collaborato
Alex De Palo)
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