DOPO LE REGIONALI

14 Febbraio 2019

«Sara Marcozzi dovrebbe dimettersi da consigliere regionale e da responsabile del Movimento 5 Stelle”. Parte dalla costa teramana la fronda dei dissidenti all’interno del Movimento 5 Stelle,...

«Sara Marcozzi dovrebbe dimettersi da consigliere regionale e da responsabile del Movimento 5 Stelle”. Parte dalla costa teramana la fronda dei dissidenti all’interno del Movimento 5 Stelle, capitanata da Attilio Falchi. «La Marcozzi, rispetto al 2014», dichiara Falchi, «ha perso consensi ed è stata eletta grazie ad un bel paracadute”. Lui si definisce un “puro” tra i pentastellati, ma non ha mai accettato l’esclusione dalla recente competizione elettorale dopo aver superato brillantemente le “regionarie”. Successivamente è stato sospeso e cancellato dalla lista in quanto accusato di far parte della massoneria. Il tutto ha preso le mosse da una denuncia anonima sulla piattaforma Rousseau in cui Falchi veniva accusato di essere iscritto ad una loggia. È bastato questo per farlo fuori. Falchi ha protestato e presentato ricorsi per avere giustizia, ma ha trovato nei vertici del Movimento solo silenzio. Da qui la creazione del gruppo di opposizione interna denominato Cassiopea, che ha raccolto diverse adesioni soprattutto lungo il litorale abruzzese da Giulianova a Vasto. Per Falchi il dato finale è nudo e crudo e da qui bisognerebbe ripartire per un nuovo corso. «Cassiopea ha invitato a Giulianova le senatrici pentastellate Paola Nugnes e Elena Fattori», conclude, « poste anche loro sotto processo dai probiviri per aver espresso pubblicamente il proprio dissenso al decreto sicurezza». (al.al.)