Doppia classe negata Protesta dei genitori davanti al liceo Zoli
Atri, dopo la lettera al ministro c’è l’appello a Quaresimale per la prima bis all’indirizzo sportivo. Pronto il ricorso al Tar
ATRI. Hanno già scritto al ministro per chiedere un suo intervento nel caso della doppia prima classe negata del liceo scientifico sportivo, ma dopo l’appello a Patrizio Bianchi i genitori non si fermano. Ieri mattina hanno pacificamente manifestato davanti all’istituto superiore Zoli di Atri.
Un gruppo di genitori deiragazzi iscritti alla prima classe del liceo scientifico dello sport si è ritrovato all’ingresso dell’edificio scolastico con tanto di cartelli per chiedere l’istituzione della classe. Intanto dopo le lettere inviate al ministro della pubblica istruzione Bianchi e alla direttrice dell’ufficio scolastico regionale Antonella Tozza, i genitori hanno inviato una lettera all’assessore regionale alla pubblica istruzione Pietro Quaresimale e si dicono pronti a ricorrere al Tar. «A fronte di 46 iscrizioni al primo anno liceo scientifico dello sport dell’istituto atriano», si legge nella lettera, «l’ufficio scolastico provinciale ha comunicato che in ottemperanza della nota ministeriale 20651 del 12 novembre 2020 si potrà costituire una sola classe prima invitando la dirigente scolastica ad indirizzare altrove i circa 20 alunni in esubero».
Alla manifestazione di ieri ha partecipato anche il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti che per primo, nelle scorse settimane, ha sollevato il problema. «Perché», si chiedono i genitori nella lettera inviata a Quaresimale, «se in 62 istituti pubblici italiani sono stati autorizzati per l’anno in corso due o più sezioni di liceo scientifico dello sport nelle classi prime e così sarà anche quest’anno, ciò non è possibile in Abruzzo?». E ancora: «Perché se in istituti analoghi a quello di Atri e con un bacino di utenza pressoché equivalente sono state autorizzate anche cinque classi prime, ciò non è possibile per il liceo di Atri? Perché se in ben 36 province italiane sono state autorizzate più di due classi questo non è possibile in provincia di Teramo (una a Teramo e due in Atri)? Perché se la normativa consente l’autorizzazione di più classi prime di liceo scientifico dello sport non la si vuole applicare negando il diritto allo studio a 20 ragazzi nell’età dell’obbligo se proprio il Ministro al Tg1 lo scorso 4 maggio ha ribadito che è compito della scuola indirizzare al meglio famiglie e genitori alla scelta degli studi?».
Nei giorni scorsi in tanti, a cominciare dai sindaci della Val Fino, sono scesi in campo per chiedere l’istituzione di un’altra prima classe del liceo sportivo. Fino ad oggi tutti gli appelli sono caduti nel vuoto.
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