Dosi disponibili in 54 farmacie
Sono 41 quelle che già somministrano il siero nel Teramano. Altre 13 a settembre
TERAMO. È nelle farmacie, insieme agli ambulatori dei medici di base, che la campagna di vaccinazione anti-Covid è destinata a cambiare marcia nei prossimi mesi, spostandosi dall’economia di guerra degli hub vaccinali ricavati nei grandi spazi pubblici, verso una gestione che sia più sostenibile e vicina alle persone: il destino è segnato, il commissario nazionale della campagna Francesco Paolo Figliuolo lo ha già comunicato alle autorità regionali e sanitarie. E il Teramano è già pronto alla svolta: sono 54 le farmacie in provincia che hanno già risposto alla chiamata, decidendo di partecipare attivamente somministrando direttamente il siero ai propri clienti. Sono 41 quelle che sono già attive nella campagna, alcune dall’inizio del mese di luglio, con somministrazione ovviamente su prenotazione: sia perché le siringhe vanno preparate prima, sia per garantire un afflusso sicuro delle persone. Altre 13 farmacie parteciperanno a partire dal mese di settembre, in tempo così da adeguare gli spazi, soprattutto nel caso di alcune attività nelle località balneari che non potrebbero reggere in piena estate i tanti accessi dovuti ai grandi numeri delle presenze turistiche. Altre farmacie potrebbero aggiungersi nelle prossime settimane a un elenco provinciale che è comunque in continuo aggiornamento.
«La nostra è una grande potenza di fuoco al servizio della campagna di vaccinazione», dice con orgoglio il presidente della Federfarma Teramo Carlo Zuccarini, «ma al momento non siamo ancora a pieno regime perché ci sono degli aspetti da chiarire».
Continua il farmacista: «Attendiamo infatti la definizione di alcuni dettagli che mancano. Mi riferisco soprattutto ai richiami del vaccino, in special modo all’eterologa e alla seconda dose per turisti e stranieri, in particolare in merito al green pass. Alcune situazioni potrebbero essere superate con le autocertificazioni. Attendiamo risposte dalla Regione. Dobbiamo anche trovare il modo di intercettare i giovani, che sono i più difficili da avvicinare, in quanto frequentano le farmacie meno di altre fasce di età».
Zuccarini garantisce poi sulla sicurezza della somministrazione del vaccino in farmacia. Lo fa sottolineando soprattutto le misure decise dalle autorità per rispettare l’adeguata catena del freddo del siero nell’arrivo nelle farmacie. Le fiale vengono infatti trasportate dalla farmacia della Asl alle singole attività, attraverso corrieri alternativi a quelli che distribuiscono i normali medicinali. Il trasporto avviene inoltre in contenitori che garantiscono il mantenimento del freddo ideale, con strumenti tecnologici che monitorano costantemente che le fiale siano sempre alla temperatura ottimale.
Una volta in farmacia, il vaccino viene preparato, “estraendo” le sei dosi da ogni fiala, pronte per essere somministrate.(l.t.)
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