«Dove sono i soldi per la Provincia?»

Interrogazione di Antelli sui 700mila euro di addizionale Tari da versare
GIULIANOVA. A partire dall’esercizio 2013 si sarebbe accumulata una esposizione debitoria di oltre 700 mila euro formatasi negli anni nei confronti della Provincia di Teramo da parte del comune di Giulianova. È quanto afferma il consigliere Gianluca Antelli, della lista Giulianova Rinasce, legando il debito al mancato versamento della quota addizionale Tefa compresa, nei vari periodi, all’interno della tassa sui rifiuti, denominata di volta in volta Tarsu, Tares e Tari. In pratica un 5% previsto dal legislatore che i Comuni raccolgono per conto dell’Ente superiore al fine di sostenere le spese legate alle funzioni ambientali esercitate sull’intero territorio provinciale. I Comuni, con cadenza quadrimestrale, sono tenuti a corrispondere alla Provincia gli incassi relativi alla Tefa. Secondo Antelli il mancato versamento da parte del Comune potrebbe, astrattamente, configurarsi come condotta penalmente rilevante. Il consigliere, verificata l’attendibilità delle informazioni acquisite, ha inoltrato una interrogazione al presidente del consiglio Jurghens Cartone e al sindaco Francesco Mastromauro, con la quale chiede di conoscere se il tributo Tefa sia stato regolarmente iscritto al ruolo del Comune dall’anno 2013 al 2017 unitamente alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nell’interrogazione viene richiesto se il Comune abbia provveduto a versare alla Provincia le somme incassate nei cinque anni e se esiste una posizione debitoria da parte dell’ente comunale nei confronti della Provincia in relazione al mancato versamento dell’addizionale Tefa Al riguardo Antelli chiede: «Ma se il debito esiste, tenuto conto degli obblighi di legge, come ha potuto il Comune chiudere i vari bilanci e soprattutto come sono stati impiegati quei fondi?». (al.al.)
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