Dragaggio nel porto insabbiato: la Regione annuncia tempi brevi

27 Marzo 2022

Incontro tra la marineria e i rappresentanti della Lega, chiesti interventi anche per il caro gasolio Il deputato D’ Eramo polemico con il sottosegretario D’Annuntiis: «Sblocchi i fondi per finire i lavori»

GIULIANOVA. La Regione annuncia novità per il porto di Giulianova riguardanti l’insabbiamento, che sta causando parecchi problemi agli armatori, e il completamento del braccio nord del molo.
Ad annunciarle il capogruppo in consiglio regionale della Lega Emiliano Di Matteo, che ieri ha sostituito l’assessore alla pesca Emanuele Imprudente (assente per precedenti impegni istituzionali) nell’incontro con i marinai. «Prendiamo l’impegno, davanti ai rappresentati della marineria giuliese, di chiedere al governatore Marco Marsilio e al sottosegretario Umberto D’Annuntiis, di conoscere una tempistica certa sul dragaggio», ha detto, «anche in virtù di un accordo quadro, sottoscritto dalla Regione, affinché le operazioni vengano svolte nel porto di Giulianova, con celerità e senza perdita di tempo, così come è accaduto negli altri porti abruzzesi. Il mancato dragaggio, come evidenziato dagli operatori del settore, sta comportando un danno economico quotidiano. Lo stesso auspichiamo riguardo il completamento del braccio nord del molo: nella riunione di maggioranza di lunedì 4 aprile, in cui scriveremo l’agenda di lavoro dei prossimi mesi, chiederò che questi due interventi vengano iscritti fra i primi punti da realizzare». E così conclude: «Vorrei conoscere anche le ragioni del perché, da troppo tempo, questi lavori sono stati annunciati ma mai effettuati». Più duro il coordinatore regionale e deputato della Lega Luigi D’Eramo, che non risparmia un attacco frontale al sottosegretario Umberto D’Annuntiis. «In una condizione post pandemica, con una guerra ai confini europei, non si può dormire su importanti investimenti di un’opera», ha detto il leghista, « peraltro di vitale importanza per economia, lavoro e pesca». E così ha proseguito: «D’Annuntiis acceleri ed anche in fretta lo sblocco dei 3 milioni e 800mila euro per il completamento dei lavori del porto: è un priorità per Giulianova questo intervento».
All’incontro con la marineria che si è tenuto nella sede del circolo nautico Migliori, erano presenti, oltre al presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante, il sindaco Jwan Costantini, i parlamentari leghisti Giuseppe Bellachioma e Antonio Zennaro, l’assessore comunale Paolo Giorgini e il capogruppo in consiglio comunale Matteo Carpineta. Il rappresentante della Coldiretti pesca Nino Bertoni ha sottolineato come il problema del caro gasolio stia compromettendo l’attività di pesca: «Non comprendiamo il perché di questo aumento così spropositato: la misura governativa del credito di imposta del 20% per i primi tre mesi, è un’agevolazione non sufficiente per coprire i disagi». A portare all’attenzione dei presenti i problemi della marineria è intervenuto Luigi Massi, comandante del motopesca “Il Faro”. «Sono tre anni che sollevo la problematica dell’insabbiamento, che mi ha causato danni pari a 80mila euro complessivi», ha detto Massi, «siamo stati costretti ad ormeggiare sul braccio Laudadio con la secca, con il rischio di provocare danni, perché il restante era occupato dalle barche da diporto».
Flaviano Di Giosafat della Uila pesca ha affermato che: «Stiamo riportando la cassa integrazione agricola a favore dei lavoratori del mare, a causa dell’aumento delle giornate di fermo. Chiediamo inoltre servizi igienici, aumento delle bitte, parabordi e un posto dove riparare le reti». Infine il responsabile dell’associazione “I caliscendi” Federico Ciccone ha sollevato la problematica dei canoni demaniali, che a causa della direttiva Bolkenstein, sono schizzati da 300 a 3.000 euro: «Le nostre non sono concessioni a fine di lucro, ma culturali e ricreative».
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