Droga e rapine, chiesto il giudizio per l’ex carabiniere e altri 18

28 Aprile 2015

Il militare accusato di aver partecipato a un colpo fuori dal Bingo, un complice patteggia due anni La banda pronta a spartirsi il mercato della cocaina dopo un patto con albanesi e napoletani

TERAMO. La procura chiede il processo per i 19 indagati nel maxi traffico di cocaina che a gennaio portò in carcere 13 persone. Tra i nomi per cui il pm Silvia Scamurra ha chiesto il rinvio a giudizio c’è anche quello di Mario Bongallino, 53 anni, brigadiere dell'arma ora in pensione ma all'epoca dei fatti in servizio a San Nicolò. Una prima udienza preliminare è stata fissata a giugno.

Secondo l'accusa il militare non solo avrebbe omesso di denunciare fatti di cui era conoscenza su un uomo coinvolto nel traffico di cocaina, ma nel giugno del 2013 avrebbe partecipato ad una rapina insieme a Cristian Ciabattoni e Gabriele Di Bonaventura (arrestati nell'operazione di gennaio) «agendo», si legge nell'avviso di conclusione, «Mario Bongallino alla guida dell'autovettura con cui si sarebbero dati alla fuga nonchè fungendo da palo, Cristian Ciabattoni e Gabriele Di Bonaventura agendo materialmente, travisati da cappucci ed approfittando delle condizioni di minorata difesa della vittima sorpresa da sola nel cuore della notte mentre si accingeva a risalire in auto».

Di Bonaventura, 54enne teramano accusato di rapina in concorso, nelle scorse settimane ha patteggiato due anni e 10 mesi.

La rapina a cui il pm fa riferimento è quella messa a segno ai danni di una donna derubata di un collier all'uscita della sala Bingo di Corropoli e già contestata a Ciabattoni e Di Bonaventura al momento dell'arresto. Evidentemente, dopo gli arresti, ulteriori accertamenti hanno permesso agli investigatori (l'indagine è dei carabinieri) di verificare anche la presenza dell'ex militare. All'epoca gli arrestati furono Cristian Ciabattoni, 43 anni di Mosciano Sant'Angelo, Giuseppe Cacciapuoti, 47 anni di Giulianova in Campania, Diego Cestarella, 51 anni di Mosciano, Igli Hyska, 36 anni, albanese residente a Tortoreto (che nei giorni scorsi ha patteggiato), Daniel Spahiu, 30, anni, albanese residente ad Alba Adriatica, Olti Demaj, 33 anni, albanese residente a Sant'Egidio alla Vibrata, Erjon Shima, 35 anni, albanese residente ad Alba Adriatica, Simona Durillo, 41 anni, di Mosciano, Gioacchino Giannoccoli, 41 anni, di Alba. All’epoca obblighi di dimora per Inna Kozhayeva, 41 anni, romena residente ad Alba, Fabrizio Di Matteo, 32 anni di Giulianova e Gianni Rastellini, 38 anni, di Giulianova. Per tutti la procura ha chiesto il processo.

Secondo l'accusa l'organizzazione faceva arrivare la sostanza stupefacente, in particolare cocaina ed hascisc, dal Napoletano utilizzando dei corrieri. L’obiettivo era quello di monopolizzare il mercato della droga (d.p.)

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