Droga nascosta sotto terra, arrestato un teramano

24 Gennaio 2018

TERAMO. Si trovava agli arresti domiciliari, con l’autorizzazione a uscire di casa in alcune ore della giornata. Per questo alcuni agenti della squadra mobile lo tenevano sotto controllo e sono stati...

TERAMO. Si trovava agli arresti domiciliari, con l’autorizzazione a uscire di casa in alcune ore della giornata. Per questo alcuni agenti della squadra mobile lo tenevano sotto controllo e sono stati loro a sorprenderlo sul lungofiume Vezzola mentre dissotterrava due vasi di vetro contenente eroina. Nel primo vaso c’erano 8 involucri in cellophane termosaldati contenenti ognuno 11 grammi circa di eroina per un peso complessivo di 87 grammi. Nell’altro gli involucri erano 54 con all’interno poco più di un grammo l’uno: complessivamente 6 grammi già pronti e confezionati per lo spaccio al dettaglio.
L’uomo, un trentenne italiano, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Castrogno a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione è scattata nella tarda mattinata di martedì, proprio nell’ambito di un attento e mirato servizio di osservazione disposto dal personale della squadra mobile diretto dal vice questore aggiunto Roberta Cicchetti. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia è ipotizzabile che l’uomo, dopo aver preso le dosi già confezionate, dovesse incontrarsi con alcuni acquirenti. I servizi rientrano nell’ambito di una più attiva attività antidroga predisposti dal questore Enrico De Simone su tutto il territorio provinciale.
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