Due nuovi progetti per l’Arena 4 Palme e la villa comunale

Il sindaco annuncia che saranno presentati entro marzo Si punta ai fondi nazionali sulla rigenerazione urbana
ROSETO. Dopo la bocciatura del progetto per il piano di recupero di Villa Clemente, l'amministrazione comunale annuncia di essere al lavoro per presentare un progetto di riqualificazione per l'Arena 4 Palme e la villa comunale da presentare entro il 31 marzo, data di scadenza del nuovo bando sulla rigenerazione urbana.
A dirlo è stato il sindaco Mario Nugnes nel corso del consiglio comunale svoltosi venerdì. «Mi sono già proiettato», ha spiegato Nugnes, «con la mia squadra di governo, con il dirigente Fabio Ciarallo e gli uffici per pensare alla prossima scadenza che è quella del 31 marzo. Stiamo lavorando per schede di fattibilità su un progetto per l'Arena 4 Palme e la villa comunale». Si tratta di un'importante opportunità per ridare lustro a due strutture simbolo di Roseto. L'Arena 4 Palme, struttura storica dello sport rosetano e di proprietà del Comune dalla scorsa estate, è in condizioni disastrose: le gradinate sono inaccessibili e presenta diverse barriere architettoniche. Era già stato presentato, tra l'altro, dall'ex associazione Il Punto, nella scorsa primavera, un progetto per ristrutturarla.
La villa comunale è chiusa da sei anni per i lavori di restauro. A breve, però, giardino e piano terra saranno riaperti al pubblico. I lavori, che hanno subito diversi rallentamenti e uno stop di due anni, hanno interessato il giardino, il tetto e il piano terra che sarà destinato al Coc (centro operativo comunale per le emergenze), ma non il primo e il secondo piano.
Da qui la necessità di intercettare nuovi fondi per completare gli interventi. Nella scorsa primavera Nugnes (all'epoca consigliere comunale) dichiarò già, nel corso di un consiglio comunale, di voler presentare un progetto per le due strutture per il bando “NextGenerationEU”, ma la precedente amministrazione scelse alla fine di presentare il progetto di recupero di Villa Clemente. Progetto che, recentemente, non è stato ammesso al finanziamento. A tal proposito la consigliera Teresa Ginoble ha dichiarato di voler fare un accesso agli atti per capire il motivo della bocciatura.
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