Due ultrà della Sant allo stadio con il Daspo: denunciati

11 Febbraio 2022

VAL VIBRATA. È di due persone arrestate e di tre denunciate il bilancio dei servizi di controllo del territorio svolti dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal maggiore...

VAL VIBRATA. È di due persone arrestate e di tre denunciate il bilancio dei servizi di controllo del territorio svolti dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal maggiore Gianluca Ceccagnoli.
I militari della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata hanno denunciato due tifosi della Santegidiese calcio, il 35enne S.D.B. e il 31enne E N., che sebbene sottoposti a Daspo (divieto di assistere alle competizioni sportive) dal 2020, quando si erano resi protagonisti di comportamenti lesivi delle norme, la scorsa domenica si erano recati allo stadio comunale per assistere alla partita tra la Nuova Santegidiese e il Fontanelle.
Sempre a Sant’Egidio, è stato denunciato A.F., 35enne di Sant’Omero. L’uomo, poco prima, si era schiantato con la sua autovettura contro un palo della segnaletica stradale mentre percorreva la strada provinciale 1 del Tronto. Lo stesso, rimasto illeso dopo l’impatto, è risultato positivo all’alcol test effettuato dai militari intervenuti sul posto. La patente di guida gli è stata ritirata.
Gli stessi militari di Sant’Egidio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Pescara a carico di S.S., 30enne del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari. Sono state accertate a suo carico numerose violazioni (tra cui anche alcune evasioni) della misura degli arresti domiciliari, per cui è stato trasferito nel carcere di Lanciano.
Infine, i carabinieri della stazione di Martinsicuro, in seguito ad un servizio antidroga, hanno arrestato una donna di Martinsicuro, A.C., 50enne con precedenti di polizia. È stata colta in flagranza dai militari mentre stava cedendo alcune dosi di eroina un giovane tossicodipendente giunto da San Benedetto del Tronto. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di scoprire a casa della donna un piccolo laboratorio artigianale per il taglio e il confezionamento dello stupefacente, nonché altre dosi pronte di eroina, cocaina e metadone. La spacciatrice è stata arrestata e posta ai domiciliari con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, ieri mattina, si è svolto il processo con rito direttissimo. Il giudice del tribunale di Teramo ha convalidato l’arresto e ha disposto subito che la donna venisse rimessa in libertà in attesa di essere giudicata per il reato. (a.d.p.)
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