E’ morto Peppino Panichi il fondatore degli Iperfrutta

TERAMO. Il commercio è in lutto per la scomparsa, avvenuta nella nota tra giovedì e venerdì, di Giuseppe Panichi. Peppino, come lo conoscevano tutti, è stato il titolare dell'azienda che prima come...
TERAMO. Il commercio è in lutto per la scomparsa, avvenuta nella nota tra giovedì e venerdì, di Giuseppe Panichi. Peppino, come lo conoscevano tutti, è stato il titolare dell'azienda che prima come Specialfrutta e poi come Iperfrutta gestisce punti vendita all'ingrosso e al dettaglio nel settore agroalimentare, il più noto dei quali è a Porta Madonna. Con i figli Antonio, Lorenza e Doriano, Peppino Panichi aveva costituito una struttura aziendale piccola ma concreta che oggi è riferimento nell'attività commerciale ortofrutticola in particolare, ma non solo.
Aveva compiuto a settembre 76 anni e si trovava nella sua abitazione di Villa Mosca insieme alla nuora e la nipotina, quando è stato fulminato da un infarto. I soccorsi del 118 dal vicino ospedale non sono serviti a strapparlo alla morte. Con lui se ne va un altro pezzo della Teramo operosa: nel 2010 la Camera di commercio gli tributò il ringraziamento il suo impegno nell'impresa, assegnandogli il riconoscimento per i 50 anni di ininterrotta attività. La morte purtroppo è arrivata prima che vedesse l’esito di un contenzioso milionario con il Comune di Teramo che si trascina da 24 anni. E’ attesa nei prossimi mesi la sentenza di Cassazione che dovrebbe riconoscere alla famiglia 250mila euro a titolo di risarcimento da parte del Comune, dopo che un’ ordinanza di sequestro dell'immobile commerciale per presunto abuso edilizio lo aveva portato al fallimento. Un maxi-risarcimento riconosciuto in prima istanza e poi ribaltato dalla corte d’Appello. Panichi, non si arrese e fece ricorso in Cassazione. I funerali si terranno oggi alle 15.30 in cattedrale. (m.d.t.)

