E scatta l’allarme su possibili rincari

24 Gennaio 2015

«I risparmi ottenuti dai balneatori non si scarichino sui cittadini»

GIULIANOVA.

Il Cittadino governante si scaglia contro l’amministrazione Mastromauro che, invece di riconoscere la politica fallimentare della raccolta dei rifiuti, si fa capofila del progetto di gestione autonoma dei rifiuti avviata dal Coba, il consorzio dei balneatori giuliesi. E si augura che quello che i balneatori risparmieranno sulla Tari non andrà a discapito degli altri cittadini, visto che nella gara fatta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per  5 anni, non sono previste diminuzioni nei pagamenti (18.356.404,50 euro più Iva) al gestore che ha vinto.

«Dinanzi allo “schiaffo” inferto dalla Coba», accusa il Cittadino governante rappresentato in consiglio da Franco Arboretti, «il sindaco borioso porge l’altra guancia invitando le altre categorie a fare altrettanto, senza alcun imbarazzo». L’associazione politica, infatti, analizza l’idea del Coba, di instaurare la tariffa puntuale, che comporterebbe la riduzione della tassa sui rifiuti in quanto legata all’effettiva produzione di rifiuti e non alla metratura dell’attività o dell’abitazione. «I balneatori giuliesi», incalza il gruppo politico, «si sono costituiti in consorzio al fine di gestire autonomamente la raccolta differenziata degli assimilabili preoccupati dalle ormai accertate incapacità della amministrazione Mastromauro che in 6 anni di raccolta differenziata (fatta da cittadini virtuosi) non è riuscita a ridurre la tassa neanche di un euro, anzi ha rincarato con picchi vicini al 50%».

L’associazione prosegue lodando l’obiettivo di aumentare la percentuale di differenziata e del suo riutilizzo abbattendo, di conseguenza, le spese della Tari, ma avverte anche che «tutti i cittadini devono godere dei benefici di una buona gestione e non solo coloro che si organizzano in proprio». Il rischio paventato dal Cittadino, insomma, è che si giochi al «gioco delle tre carte in cui i balneatori risparmiano quello che poi tutti gli altri devono pagare in più». (m.t.)

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