Ecco la squadra di Di Bonaventura Serrani nominato vice presidente

28 Novembre 2018

Provincia, i consiglieri delegati sono quasi tutti espressione della lista di centrodestra di Astolfi Il presidente: «Finora ci siamo dovuti occupare delle emergenze, è ora di tornare a progettare» 

TERAMO. Una squadra che «deve dare speranza e quindi come prima cosa deve sorridere». Così ha esordito il nuovo presidente della Provincia Diego Di Bonaventura ieri mattina presentando i consiglieri ai quali ha assegnato le deleghe, quattro dei quali sono espressione della lista di centrodestra “La forza del territorio con Astolfi”: Severino Serrani, delegato a edilizia scolastica, ambiente e consorzi, servizio civile; Giovanni Tiberi, politiche per la zona montana; Giustino D’Innocenzo, progetti comunitari, dialogo con il territorio e relazioni con il capoluogo; Ambra Foracappa, politiche sociali e volontariato, pari opportunità; Domenico Pavone, organizzazione scolastica e servizi di rete, trasporti e mobilità. A Mario Nugnes del gruppo misto sono state riassegnate le deleghe viabilità e urbanistica che già aveva con al precedente presidenza di Renzo Di Sabatino. La vicepresidenza è stata conferita a Severino Serrani. Atre deleghe, ha specificato Di Bonaventura, saranno assegnate dopo una valutazione più complessiva anche in rapporto ai tempi e ai modi di elezione del nuovo consiglio: quello attuale scade a gennaio ma ancora non sono chiari gli intendimenti del governo in questo senso. Il presidente mantiene per sé le deleghe alla pianificazione, programmazione, strategia e marketing territoriale. «Le Province negli ultimi anni», ha detto Di Bonaventura, «hanno dovuto agire in perenne stato emergenziale, i motivi sono tanti e noi ne abbiamo qualcuno in più considerate le calamità naturali che abbiamo dovuto affrontare, ma bisogna tornare a pianificare a progettare ad avere una visione. Dobbiamo essere più bravi degli altri e vincere il campionato con le altre province». parlando delle questioni contingenti, Di Bonavenura ha aggiuto che «piano neve e Gran Sasso Teramano andavano affrontate subito perché l’Ente aveva accumulato dei ritardi, ora stiamo sciogliendo una serie di nodi”. Un inciso sulle deleghe alle politiche sociali e al volontariato: «Qualcuno mi ha fatto notare che sono competenze regionali, bene, la mia è una provocazione: visto che la Regione è lontana e tanti cittadini continuano a considerare la propria casa i Comuni e le Province, chiederemo alla Regione di mettere uno sportello sociale dentro la Provincia perché sono tante le persone che si rivolgono a noi e che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi il viaggio alla Regione». Di Bonaventura ha inoltre sottolineato che «c’è bisogno di riorganizzare l’ente per uscire dalla fase emergenziale, pensare alla programmazione e soprattutto riuscire a spendere i finanziamenti che abbiamo. E per riorganizzare bisogna guardare al passato dell’ente, alla sua storia e al peso e al ruolo che ha avuto».