Edifici più alti, il comitato va all’attacco

21 Giugno 2023

Mobilitazione per chiedere la revoca della norma, tra i componenti anche alcuni consiglieri comunali 

ROSETO. «Chiederemo all'amministrazione di rivedere la norma sull'aumento delle altezze sul lungomare. Non possono dire che non ci sarà un aumento del carico urbanistico perché così non è». Non ci stanno i componenti del comitato Sos Urbanistica, che ieri mattina in una conferenza stampa hanno ribadito la loro contrarietà alla decisione dell'amministrazione di prevedere un aumento dell’altezza per gli edifici fronte-mare da 7,50 a 10,50 metri.
L'aspetto più importante però è che scelta dell’amministrazione ha rimesso insieme tante forze politiche che hanno aderito a questo comitato: infatti, oltre al presidente Mario Mazzoni e a diversi cittadini che sono già dentro al comitato (finora sono 40 esponenti), c'erano anche i consiglieri Teresa Ginoble, Rosaria Ciancaione e Francesco Di Giuseppe, il presidente delle Guide del Borsacchio Marco Borgatti, oltre all'ex candidato sindaco Tommaso Ginoble e, tra i tecnici del comitato, c’è anche Umberto Valentini, architetto e coordinatore locale di Fratelli d'Italia. «Faremo diverse iniziative», spiega il presidente Mazzoni, «per cercare di bloccare o far annullare questa variante al piano regolatore generale che riguarda tutta la zona della fascia costiera». Il comitato inoltre si chiede perché è stata modificata così in fretta una norma che si riferisce al Prg vigente del 1990, quando si sta per adottare il nuovo prg. «L’amministrazione ha annunciato la presentazione del nuovo Prg alla cittadinanza», dice Valentini, «e chiederemo dunque alla maggioranza le motivazioni di una decisione di questo tipo e sui tempi per una variante al Prg vigente quando si è in procinto di rifare un nuovo piano regolatore generale. Perché c’è stata questa fretta? Il Prg è un provvedimento unico e non è fatto di singole scelte particolari. E poi questo variante che impatto avrebbe sul nuovo Prg? Bisogna pianificare l’aumento della popolazione in una zona». Ginoble chiede come mai non sino stati chiesti i pareri dei progettisti su queste norme. «Non ho trovato pareri», aggiunge Tommaso Ginoble, «evidentemente sarebbero stati negativi. E poi non riesco a capire come fanno a dire che non ci sarà un aumento del carico urbanistico. Se è previsto un incremento delle altezze, e dunque un piano, l’aumento è insito». Per domani, alle ore 17.30 nel palazzo del Mare, il comitato invita i cittadini all’assemblea costituente per la formale costituzione del comitato stesso e per cercare di far aderire nuovi membri. «Il comitato», si legge nella nota, «si costituisce con lo scopo di evitare, con ogni strumento legale, civile e democratico, la definitiva approvazione della variante parziale al Prg, ritenendola una scelta urbanistica irreversibilmente dannosa».(l.v.)