Edilizia, dalla scuola al lavoro Le imprese assumono 13 giovani

27 Novembre 2021

Sono gli under 25 che hanno frequentato il corso di formazione triennale promosso dall’Ance Il presidente dei costruttori Iervelli: «È una grande occasione, serve personale qualificato»

TERAMO. Quello dell'edilizia è un settore che, soprattutto in questo momento, offre numerose opportunità ma che registra una forte carenza di personale, soprattutto di operatori specializzati.
E in quest'ottica la collaborazione tra Ance e l'organismo di formazione Eventitalia nell'ambito del percorso triennale per il conseguimento della qualifica professionale di "operatore edile - indirizzo realizzazione di opere murarie e impermeabilizzazione", finanziato dalla Regione Abruzzo, assume un valore particolare. Perché da febbraio i tredici ragazzi iscritti al corso triennale, tutti di età non superiore ai 25 anni, dopo aver terminato la prima annualità di formazione in aula, saranno assunti con contratto di apprendistato di 24 mesi dalle aziende edili iscritte all'Ance. Ventiquattro mesi nei quali i ragazzi alterneranno ore di formazione in aula e ore di lavoro regolarmente pagate e al termine dei quali potranno vedersi rinnovare l'apprendistato o essere assunti a tempo indeterminato. «È una grande occasione per il territorio», commenta il presidente dell'Ance Enzo Iervelli, « perché coniuga il bisogno di istruzione e formazione professionale dei ragazzi con la necessità di reperire personale qualificato delle imprese del settore edile che, ora più che mai, offre grandi opportunità e necessita di un graduale ricambio generazionale. Oltre a questo, occorre ricordare che il nostro comparto garantisce livelli retributivi e di tutela dei lavoratori, sin dai primi contratti di inserimento, che difficilmente trova pari in altri settori». Una soddisfazione, quella per i risultati del percorso triennale di formazione, che emerge anche nelle parole dell'amministratrice di Eventitalia Floriana D'Ugo. «Considerando la forte necessità di contrastare l’abbandono scolastico e le difficoltà di inserimento lavorativo dei giovani nella nostra provincia», sottolinea, «si tratta di un risultato che ci rende fortemente orgogliosi. Ringraziamo l'Ance che, grazie alla rete di imprese associate, ha contributo in maniera imprescindibile all’assunzione dei ragazzi di questo corso ed ha già attivato con la nostra agenzia formativa un’ulteriore convenzione per la nuova edizione del percorso triennale appena avviato e che prevede l’assunzione di altri 15 allievi».
Un annuncio che rappresenta anche l'occasione per lanciare un appello ai giovani italiani ad avvicinarsi al mondo edile. La partecipazione al corso, infatti, viene soprattutto dagli stranieri (albanesi, romeni, nigeriani), che rappresentano il 70%, mentre solo il 30% dei partecipanti è italiano. «Questo», sottolinea Iervelli, «nonostante si tratti di un lavoro ben retribuito e con contratti che per il 95% sono a tempo indeterminato. Oggi tra l'altro il lavoro non è più di tipo manuale, è tutto meccanizzato e più sei istruito più le cose le fai meglio, in modo veloce, pulito». Ma la carenza di lavoratori non è il solo problema del settore edile, che sconta anche la carenza di materiali e l'aumento dei prezzi delle materie prime. Problemi che si riverberano sull'apertura dei cantieri.
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