Edilizia, nei due anni del Covid aumentati ditte, operai e salari

18 Febbraio 2022

Il segretario Filca Cisl, De Sanctis: «Il settore è trainato dal superbonus 110% e dal post-sisma anche se la ricostruzione pubblica non decolla. Ora bisogna rafforzare i controlli sulla legalità»

TERAMO. «Che l’edilizia teramana, in linea con il resto del Paese, fosse in ripresa, lo avevamo visto tendenzialmente già dal 2017. Ma lo scatto fatto nel 2021 disegna un settore dinamico, in grado di cogliere prontamente le opportunità che il mercato offre». Comincia così l’analisi del segretario provinciale della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis, che si basa sui dati degli Enti bilaterali (Cassa edile ed Edilcassa) degli ultimi due anni. Questi dati rispetto al 2019 vedono gli operai crescere di 1.063 unità, le imprese edili di 53, le ore di lavoro aumentare del 16% e il fatturato del settore crescere del 11%; tutto ciò nonostante gli effetti negativi della pandemia.
«I due capitoli economici che trainano la ripresa del settore delle costruzioni», dice De Sanctis, «sono la ricostruzione post sisma 2016/2017 e il superbonus 110%. Sulla ricostruzione occorre evidenziare come l’Usr Abruzzo abbia alacremente lavorato, attraverso l’incremento della dotazione organica e una nuova riorganizzazione, per invertire una tendenza che negli anni fra il 2017 e il 2019 aveva prodotto solo 216 decreti di concessione di contributi per lavori privati. Nel 2020 e nel 2021 i decreti sono arrivati a un totale di 1.404 per un totale di 241,5 milioni di euro di contributi concessi e 76,5 milioni di euro già liquidati. I cantieri privati in corso sono 858, quelli conclusi 546; il totale delle richieste presentate è di 3.698 per un totale richiesto di 721,9 milioni di euro con 2.074 pratiche lavorate pari al 56%». De Sanctis, però, rileva il contraltare negativo della ricostruzione pubblica. «Qui», dice, «fatta eccezione per alcuni importanti appalti Ater e qualche piccola chiesa, il resto dei lavori è ancora in fase progettuale: parliamo di opere per oltre 260 milioni. Su questa situazione, nei prossimi giorni, chiederemo un incontro all’Usr per concordare, insieme ai sindaci dei comuni del cratere, soluzioni idonee ad accelerare l’iter di appalto dei lavori».
Il post-sisma recita un ruolo di rilievo ma per il segretario della Filca Cisl «il vero boom edilizio è dato dal superbonus 110%, con numeri decisamente interessanti in Abruzzo: 580 condomini, 1.126 edifici unifamiliari, 793 unità indipendenti, per un totale di 2.499 interventi autorizzati che hanno dato origine a 555 milioni di euro di lavori ammessi a detrazione. È quindi ancor di più indispensabile avviare le attività dei tavoli prefettizi sulla ricostruzione, quali il tavolo permanente relativo al protocollo di legalità del giugno 2021 e il tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera; inoltre va riconvocato il tavolo sulle infrastrutture aggiornandolo rispetto alle opere strutturali previste dal Masterplan Abruzzo, dai Fondi strutturali europei e dal Pnrr. A tal proposito, nei prossimi giorni chiederemo al prefetto la riconvocazione dei tavoli e proporremo di estendere quanto previsto dal protocollo di legalità sulla ricostruzione a tutti i cantieri pubblici e privati con sovvenzioni pubbliche, come quelli del superbonus 110%. L’obiettivo è quello di garantire un’edilizia legale e sicura e di trasformare tutte le risorse che lo Stato metterà a disposizione in economia reale per il territorio; non governare questi processi equivarrebbe a far finire tali risorse nel sommerso, ad alimentare fenomeni di illegalità e corruzione e ad incrementare la necessità di impostare azioni repressive che bloccheranno a metà i cantieri. Ma soprattutto farebbe crescere il rischio di infortuni che in edilizia sono sempre molto gravi e invalidanti. Lavorare tutti, lavorare bene, in sicurezza e legalità, si può e si deve», conclude De Sanctis.(d.v.)
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