Elezioni a Tortoreto Marconi boccia Monti «Servono volti nuovi»

4 Febbraio 2017

TORTORETO. «Non mi risulta che la squadra “Tortoreto Sempre” del 2009 sia così compatta e favorevole alla ricandidatura di Gino Monti». E’ quanto sostiene Francesco Marconi, all’indomani della...

TORTORETO. «Non mi risulta che la squadra “Tortoreto Sempre” del 2009 sia così compatta e favorevole alla ricandidatura di Gino Monti». E’ quanto sostiene Francesco Marconi, all’indomani della dichiarazione di disponibilità dell’ex sindaco di Tortoreto che indicava se stesso come naturale rappresentante della prosecuzione del programma elettorale che lo vide vincente nel 2009.

«Pur riconoscendo la validità di alcune delle linee programmatiche del 2009, come ad esempio quelle sul piano regolatore, ritengo sia sintomo di una sconfitta annunciata soffermarsi solo su questo aspetto. Nel 2009 le condizioni sociali ed economiche di Tortoreto, così come le persone che animarono quella squadra, erano altre e diverse da oggi. Sono passati ben otto anni da quei giorni», commenta Marconi, che già a settembre aveva manifestato la volontà di candidarsi a sindaco alla guida di una lista civica vicina al centrodestra. Secondo l’esponente politico tortoretano, lo spirito propulsivo del 2009, quello ch efece vincere Monti, sarebbe fnito nel 2014, quando nel IL sindaco uscente non fu ricandidato al secondo mandato, per cui riproporlo adesso non appare una scelta vincete. «Oggi», afferma Marconi, «non possiamo più permetterci per il bene di Tortoreto e della sua comunità di ripartire dal passato, ma bisogna immaginarsi il futuro di questa cittadina. Un futuro che miri al 2030. E per fare questo, ritengo, è necessario avere forze nuove e fresche che possano affrontare al meglio questo percorso».

Marconi ribadisce quindi la volontà di candidarsi a sindaco, «ma non per logiche di breve periodo; vorrei donarmi a Tortoreto per i prossimi dieci anni e con un programma che coniughi assieme sviluppo e sostenibilità, far conciliare l’attrazione per i giovani e la tutela della vocazione familiare del nostro turismo così come puntare su una democrazia più partecipativa dei territori e delle frazioni. Abbiamo bisogno di chiudere con il passato e di prenderci per mano e costruire la Tortoreto del futuro. Ogni cosa ha la propria stagione e, con tutto il rispetto, penso che quella di Gino sia passata. Nel 2017 abbiamo bisogno di volti nuovi».

Alex De Palo

©RIPRODUZIONE RISERVATA