Emergenza asfalti Appello all’Anas per rifare la statale 16

7 Settembre 2019

Strade dissestate e niente fondi per la manutenzione Il Comune chiede aiuto per il tratto urbano dell’Adriatica

ROSETO. Dossi e buche ovunque, dalla statale 16 al lungomare, con gli scooter spesso costretti a compiere manovre pericolose per evitare la caduta. Lo stato degli asfalti nel territorio comunale di Roseto, purtroppo, è sempre più critico e con l’avvento della stagione autunnale, e le sue più che probabili piogge, potrebbe anche peggiorare.
Il Comune di Roseto, così come tanti altri, non ha i fondi necessari per un intervento serio di rifacimento degli asfalti e tampona come può: in alcune vie si è usato l’asfalto a caldo per ricoprire le buche, e per il momento funziona, ma in altre strade si è ricorso all’asfalto a freddo inefficace perché alla prima forte pioggia, come è già accaduto, le buche si riaprono. Trecento chilometri tra strade comunali e interpoderali, in 54 chilometri quadrati di territorio, sono davvero tanti, ma almeno sulle due vie più trafficate di Roseto, ovvero il lungomare e la statale 16, bisognerebbe intervenire per una questione di sicurezza e decoro urbano. Sulla statale 16 infatti, soprattutto nella parte sud e nord, ma anche in alcuni tratti in centro, ci sono molti dossi, ma la situazione più critica è sul lungomare, nella parte sud e nord, ma anche in viale Roma, in via Colombo e nelle strade limitrofe, ad esempio via Pineta, dove le radici degli alberi hanno creato avvallamenti pericolosi.
Per la statale 16 il sindaco Sabatino Di Girolamo, nei prossimi giorni, dovrebbe andare a Roma per parlare con l’Anas e vedere se, almeno per le buche e i dossi della statale 16, ci può essere un intervento: diversi anni fa, infatti, la manutenzione del tratto urbano della statale 16 era di competenza dell’Anas, ma il Comune decise di accollarsi negli anni successivi la cura della strada, una scelta che poi si è rivelata sicuramente poco accorta in seguito al drastico taglio dei proventi statali verso i Comuni dal 2011 in poi. C’è poi il problema delle strade interpoderali, come quella di Piane Tordino che da Cologna Spiaggia conduce alla rotonda della Teramo mare, dove non ci sono le zanelle che permetterebbero di raccogliere l’acqua piovana, acqua che invece si riversa sulla carreggiata. Le criticità degli asfalti interessano però anche le vie interne, ad esempio via Rossetti, e le strade di diverse frazioni.
L'assessore comunale alla manutenzione, Nicola Petrini, spera in più risorse nel 2020 per pianificare il rifacimento degli asfalti nei tratti più critici, ma molto dipenderà dalla vendita di alcuni beni inseriti nel piano delle alienazioni (ad esempio l’ex mattatoio), vendite che però non sono così scontate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA