Emergenza casa, liberati quattro alloggi popolari

L’Ater li consegnerà al Comune la prossima settimana. Intanto ripartono i lavori nella palazzina dove saranno realizzati 12 appartamenti a canone concordato
ROSETO. «La prossima settimana rimetteremo nella disponibilità del Comune di Roseto quattro appartamenti liberi nelle case popolari a Campo a Mare». A precisarlo è Maria Ceci, presidente dell'Ater di Teramo, dopo il sopralluogo effettuato venerdì pomeriggio con il dirigente tecnico dell'Ater su sollecitazione dell'onorevole della Lega Giuseppe Bellachioma. Bellachioma infatti ha raccolto le segnalazioni di alcuni residenti delle case popolari per verificare lo stato di alcuni appartamenti. «Diversi cittadini mi hanno contattato», dice il deputato, «e insieme al presidente dell’Ater abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo». Ci sono infatti cittadini che hanno urgente bisogno di una casa popolare: è il caso di Maria Laura Ruggieri, che sette mesi fa ha chiesto al Comune la disponibilità di un alloggio popolare per sé e i suoi due figli perché attualmente vive in un appartamento di 45 metri quadrati insieme alla madre con problemi di salute. «Per assegnare gli appartamenti», spiega Ceci, «bisogna controllarne lo stato. Abbiamo verificato e quattro di essi, ora liberi, sono in buone condizioni e dunque utilizzabili».
Inoltre Ceci e Bellachioma hanno approfittato per un ulteriore sopralluogo nella nuova palazzina Ater con 12 appartamenti a canone concordato, sempre a Campo a Mare, dove a breve riprenderanno i lavori. «C’era un problema di infiltrazioni d’acqua dalla collina», precisa la presidente dell’Ater, «ma ora abbiamo trovato la soluzione per il problema e credo che entro fine anno la palazzina possa essere pronta. Questi 12 appartamenti saranno destinati ai cittadini con un reddito annuo tra i 10mila e i 38.734 euro, che potranno presentare la domanda per l’assegnazione».
Intanto, dopo ben otto mesi è stata ripristinata l’illuminazione condominiale nella palazzina Ater di Campo a Mare in via Galileo Galilei 1. A comunicarlo è Rino Marinozzi, uno dei residenti nella palazzina dove vive con la madre disabile, soddisfatto dell’esito della sua battaglia appoggiata da un’altra inquilina, Ivana Di Bernardo, con l’aiuto dell’avvocato Eugenio Galassi. «A febbraio scorso avevamo segnalato la mancanza della luce», commenta Marinozzi, «e finalmente la situazione si è risolta. Restano però alcuni problemi come l’ascensore non funzionante da oltre un anno e l’autoclave bloccata. Inoltre molti appartamenti sono vecchi e avrebbero bisogno di manutenzione urgente».
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