Emergenza cinghiali, FdI chiede un tavolo

22 Novembre 2023

Il problema affrontato in consiglio comunale. Di Bonaventura: «Facciamo quello che possiamo»

TERAMO. L'emergenza cinghiali, le case di via Longo e la nuova rete sanitaria sono stati alcuni dei temi che ieri hanno tenuto banco nel consiglio comunale dedicato alle interrogazioni. Sul primo punto è intervenuto Luca Corona, capogruppo di Fratelli d'Italia, prendendo spunto dalla notizia pubblicata ieri dal Centro circa l'esposto depositato in Procura dal comitato di quartiere di Colleparco, volto sia a segnalare la presenza massiccia degli ungulati fra case e aree giochi che a chiedere di valutare eventuali responsabilità penali nella gestione del fenomeno. «Alla luce di questa situazione che tipo di azioni il Comune sta mettendo in campo? Sappiamo che ci sono stati interventi con i dissuasori olfattivi, ma i residenti di Colleparco sono in allarme. E non solo loro: la presenza di cinghiali in città riguarda anche altri quartieri», ha detto Corona interrogando l'assessore Valdo Di Bonaventura. Quest'ultimo ha confermato la problematica, definendola «grave e diffusa anche in comuni vicini», sottolineando come l'esposto non sia contro il Comune, che «fa ciò che è nelle sue possibilità». Per Di Bonaventura l'emergenza «va affrontata a livello regionale e nazionale», mentre Corona ha sollecitato il sindaco affinché chieda alla prefettura l'attivazione di un tavolo con gli organismi competenti per studiare soluzioni utili a contrastare il fenomeno e garantire la sicurezza dei cittadini.
Il forzista Mario Cozzi ha riacceso i riflettori sulle palazzine di via Longo, chiedendo che fine abbia fatto il progetto di riqualificazione. L'assessora Ilaria De Sanctis, alla luce del mancato finanziamento tramite il PinQua, ha detto che per il progetto si tenterà la strada dei Fondi Sviluppo e Coesione. Il consigliere di maggioranza Andrea Core ha invece interrogato il sindaco sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Il piano, come noto, non piace a D'Alberto perché «penalizza il nostro territorio tramite uno schema che favorisce la realizzazione di ospedali di secondo livello all'Aquila e Pescara, depauperando Teramo», ha detto il sindaco invocando la convocazione di una commissione urgente per la sanità prima del voto in Regione sulla rete.(v.m.)