Erosione a Pineto La Regione avverte: «Risorse a rischio»

17 Febbraio 2021

Il Comune sollecitato a rimettere con urgenza un progetto chiede una proroga al 31 marzo e ulteriori stanziamenti

PINETO. La Regione Abruzzo “bacchetta” il Comune di Pineto sui ritardi relativi alla presentazione del progetto di fattibilità diretto alla realizzazione di un sistema di pennelli e barriere frangiflutti a protezione della costa a nord del Calvano, opera finanziata da anni dal “Masterplan Piano per il sud” con 950mila euro. Il responsabile del dipartimento regionale Infrastrutture e Opere marittime Luca Iagnemma in una missiva datata 30 dicembre 2020 chiedeva al Comune pinetese di inoltrare entro 30 giorni (ossia il 31 gennaio) il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, ma la risposta del sindaco Robert Verrocchio è stata quella di richiedere una proroga al 31 marzo.
La Regione nella sua lettera aveva scritto: «Si registra essere pervenuto in data 17 settembre 2020 lo studio di fattibilità finalizzato alla progettazione di opere a difesa della costa tra la foce del Calvano e quella del Vomano. Esaminato lo studio si è rilevato come questo non contempli alcuna delle ipotesi corroborate dall’organo consiliare comunale ma come al contrario siano state formulate e proposte ulteriori due ipotesi di fattibilità che peraltro superano in maniera abnorme l’entità del finanziamento assegnato con la concessione del 31 agosto 2017 debitamente sottoscritta e approvata dalle parti». La nota della Regione aggiunge: «Tenuto conto dello stato di criticità attuale del litorale pinetese a nord del Calvano, si chiede con sollecitudine la trasmissione entro 30 giorni (la scadenza, come detto, era il 31 gennaio, ndr) copia del progetto di fattibilità tecnica ed economica riferito alla concessione erogata e in linea con le deliberazioni emanate dal consiglio comunale». La Regione evidenzia infine come in caso di inerzia e in relazione al lungo tempo intercorso si rischi di perdere le risorse, con indubbie ripercussioni sul territorio.
La lettera di risposta del Comune a firma del sindaco recita: «In considerazione delle significative attività tecniche da mettere in atto per la predisposizione dei progetti si richiede proroga al 31 marzo 2021. L’appalto per i lavori del primo lotto funzionale potrà essere avviato solo dopo l’acquisizione di tutte le autorizzazioni, pareri, nulla osta etc… e alla concessione di ulteriori risorse per l’avvio di successivi lotti funzionali e anche per il ripascimento». La lettera si conclude: «Si coglie l’occasione, in vista dell’approssimarsi della stagione estiva, sollecitare la progettualità e successiva esecuzione degli interventi di ripascimento dei tratti particolarmente interessati dai fenomeni erosivi».
Lo scambio epistolare tra i due enti non è andato giù ai tanti residenti della zona della pineta Catucci, che la scorsa estate si sono ritrovati senza la spiaggia a causa dell’erosione. Francesco Rossi dice: «Mi stupisce che il Comune, dopo 10 anni di discussioni, si sia fatto trovare impreparato alla consegna di un progetto, viene il sospetto che questo rinvio sia solo una strategia». Alessandra Coletti: «Non conviene più investire in appartamenti visto che non siamo più tutelati e rischiamo di ritrovarci con le case in mare». Roberta Stella: «L’immagine degli alberi caduti perché il mare si è infiltrato e sta minacciando le abitazioni sconvolgono chi le guarda, ma evidentemente non toccano la sensibilità del sindaco che continua, nonostante i progetti approvati (nel 2017) a rimanere sordo agli innumerevoli appelli che, da anni, gli arrivano da più parti. Perché questa politica del non intervento?». Cesira Foppoli conclude: «Non è più tollerabile che il Comune dopo aver ricevuto circa un milione di euro richieda ulteriori fondi per un futuro ipotetico ripascimento. È del tutto inutile parlare di ripascere una spiaggia che non esiste più, o spendere soldi per il verde, se le radici degli alberi vengono raggiunte e distrutte dalla salinità».
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