Erosione a Pineto nord La Regione si riprende il milione già stanziato

26 Febbraio 2021

Avviata la revoca del finanziamento perché il Comune è in ritardo Il centrodestra accusa: «Inaccettabile non aver fatto niente dal 2017»

PINETO. La Regione Abruzzo avvia il procedimento di revoca di 950mila euro destinati al Comune di Pineto per la salvaguardia della costa a nord del torrente Calvano da anni devastata dalle mareggiate. In una lettera datata lo scorso 22 febbraio il responsabile del procedimento Luca Iagnemma del servizio Opere marittime della Regione risponde al sindaco Robert Verrocchio in merito all’ultima missiva giunta dal Comune, inerente una richiesta di proroga al 31 marzo dei termini di progettazione delle opere e la richiesta di ulteriori risorse. Riportiamo uno stralcio del documento regionale: «Si comunica parere negativo alla proroga e si avvia la revoca del finanziamento dato il notevole lasso di tempo intercorso e i ritardi accumulati dall’amministrazione comunale nella predisposizione della progettazione utile al perseguimento dell’intervento oggetto della concessione, che ha creato e sta creando grave nocumento al procedimento e alle attività di difesa della costa. I costi fin qui sostenuti non sono riconoscibili e si procederà inoltre all’attivazione di recupero delle somme erogate a titolo di anticipazione. Ci si riserva ogni ulteriore attività di tutela per eventuali ulteriori danni dovuti alla condotta della concessione stipulata».
Alza la voce sulla questione l’opposizione, che a firma dei consiglieri di centrodestra Simona Leonzio, Paolo Passamonti e Pasquale Brecciara denuncia: «È chiaro a tutti ormai l'intento dell'amministrazione Verrocchio di distruggere l'ambiente e l'economia di un'intera zona del nostro paese. Dopo molteplici pressioni da parte della società civile e del gruppo consigliare di centrodestra anche la Regione ha preso atto dell'immobilismo che ha contraddistinto l'amministrazione Verrocchio per tutta la sua durata. È umanamente inaccettabile», continua la nota, «la condotta politica di chi riceve fondi nel 2017 in somma urgenza per finanziare un settore definito prioritario, con progetti approvati, e che nel 2021 chiede altri soldi alla Regione per fare altri studi... è ora di dire basta a questo modo malato di fare politica ed è ora che i cittadini di Pineto che sono le vere vittime vengano risarciti dei danni causati dalla mala gestio». Conclude il centrodestra: «Il problema va avanti da oltre 20 anni e sono stati sperperati in inutili ripascimenti e lavori di somma urgenza oltre 12 milioni di euro. Confidiamo ora che le opere di difesa più volte deliberate all'unanimità dal consiglio comunale vengano finalmente realizzate dalla stessa Regione».
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