Erosione, il sindaco replica: «Problema mai sottovalutato»

5 Dicembre 2020

ALBA ADRIATICA. «Sulla variante al piano demaniale marittimo conclusioni affrettate e non meditate»: così la giunta del sindaco di Alba Antonietta Casciotti replica alle parole di Dino Cartone,...

ALBA ADRIATICA. «Sulla variante al piano demaniale marittimo conclusioni affrettate e non meditate»: così la giunta del sindaco di Alba Antonietta Casciotti replica alle parole di Dino Cartone, presidente del comitato antierosione che si era detto deluso e aveva paventato il rischio di una crescita a due velocità . Si legge nella nota: «Le conclusioni del comitato nulla hanno a che fare con le finalità del piano demaniale comunale». E poi: «L'amministrazione non ha mai sottovalutato il processo erosivo e non ha fatto venir mai meno il suo impegno in un percorso sempre condiviso con gli operatori locali». La giunta parla di confusione generata dalle parole di Cartone e risponde. Sulle nuove concessioni: «Nell’intento di tutelare le spiagge libere abbiamo ritenuto di ridurre le attuali previsioni per il rilascio di nuove concessioni ad ombreggio e di non ampliare definitivamente il fronte di quelle esistenti nel tratto di arenile soggetto ad erosione». Sugli allargamenti: «Si conferma la decisione di procedere con specifico regolamento che sarà sottoposto al consiglio comunale, per operare in funzione dell’evoluzione della linea di costa e garantire criteri di equità». Sui terrazzamenti: «Non sono opere da intendersi come costruzioni facenti parte di servizi o volumi accessori, ma a mitigazione degli elementi di difesa dei manufatti». Sulle traslazioni: «I concessionari gravemente danneggiati dall’erosione hanno manifestato il non interesse ad eccezione di uno, che ne ha già beneficiato in passato e che ha inoltrato una nuova richiesta condizionata a specifica area e non supportata da elementi che lascino intravedere un interesse pubblico». La conclusione: «Le opportunità contenute nella proposta di variante riguardano il litorale nella sua unitarietà e qualsiasi tentativo di ritardarne l’adozione, che la città attende da anni, non è accoglibile. Appare singolare l'accusa all'amministrazione di voler alimentare divisioni tra operatori che nella realtà hanno già pubblicamente evidenziato la mancanza di unitarietà». (l.t.)
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