«Esclusi dal tavolo sul Tordino»

Mustone: gli interventi assicurati dalla Regione a Roseto riguardano anche noi
GIULIANOVA . A Roseto degli Abruzzi si organizza un tavolo di lavoro con l’assessore regionale Donato Di Matteo per parlare dei problemi del fiume Tordino e delle condizioni del ponte ciclopedonale in legno, ma gli amministratori giuliesi non vengono invitati. È la critica che muove il consigliere comunale giuliese del ragruppamento “Civicamente” Carlo Mustone, che afferma: «Ho letto con stupore la notizia dello svolgimento del vertice teso ad affrontare delle emergenze che riguardano anche il nostro territorio, che condivide al cinquanta per cento quelle problematiche. Infatti», aggiunge Mustone, «la messa in sicurezza della foce e degli argini del fiume Tordino è un fatto che coinvolge sia la parte giuliese che quella rosetana. Stessa cosa vale per i noti problemi del cavalcavia in legno che collega le due cittadine».
Mustone coglie l’occasione per porre un problema di carattere politico soffermandosi sulla notizia che gli amministratori rosetani, in relazione alle questioni che ruotano attorno al fiume Tordino, abbiano avuto ampie rassicurazioni dagli interlocutori regionali circa una velocizzazione dell’iter per la sistemazione delle criticità rappresentate. Al riguardo Mustone commenta: «Questo ennesimo episodio conferma che Roseto ha degli interlocutori a livello regionale che forse la nostra città non può vantare».
Ma nella dose di rammarico dell’esponente di Civicamente c’è dell’altro e ricorda le tante sollecitazioni portate avanti dal comitato di quartiere dell’Annunziata e da singoli cittadini proprio sulla sistemazione della foce e degli argini del fiume Tordino oltre che della struttura ciclopedonale. E lo stesso Mustone, a conclusione del suo intervento, si domanda: «Perché l’amministrazione comunale di Giulianova non è stata invitata all’incontro con la Regione Abruzzo?».
Anche l’associazione Amici del Parco Annunziata non vede di buon occhio l’esclusione dal tavolo, giacchè i suoi componenti da anni si battono per la risoluzione delle problematiche trattate a Roseto. Sandro Brandimarte, esponente dell’associazione, non ha peli sulla lingua: «Più di una volta negli anni abbiamo ricevuto promesse sulla sistemazione dei problemi riguardanti il fiume Tordino, ma nulla è stato fatto».
Alfonso Aloisi
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