Esperti a confronto sulla riqualificazione urbana

10 Maggio 2018

TERAMO. Il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio saranno al centro del convegno annuale organizzato dagli insegnamenti di diritto urbanistico e di diritto amministrativo della...

TERAMO. Il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio saranno al centro del convegno annuale organizzato dagli insegnamenti di diritto urbanistico e di diritto amministrativo della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Teramo. “La rigenerazione urbana tra pianificazione ed edificazione: l’iniziativa e la tutela dei privati” è il tema dell’incontro di quest’anno, che si terrà domani dalle 15.30, nella sala delle lauree della facoltà.
Saranno analizzati i profili normativi, urbanistici e applicativi della cosiddetta rigenerazione urbana come strumento di coordinamento dell’ordinato assetto di zone del territorio e di tutela e valorizzazione del patrimonio esistente. Parteciperanno giuristi esperti della materia, ma anche architetti, ingegneri e pianificatori che esamineranno le possibili azioni per un equilibrio nel governo del territorio per i vari interessi pubblici e privati che ne sono coinvolti: la limitazione del consumo del suolo, nonché la tutela e la valorizzazione del patrimonio sociale, culturale, ambientale ed economico esistente. La novità di quest’anno sarà il premio “Le virtù del giurista”, opera di Pietro Ferrante che un’apposita commissione assegnerà a chi tra docenti, avvocati, magistrati, e giovani studiosi si sia particolarmente distinto nel campo del diritto urbanistico e del diritto amministrativo, anche con profili interdisciplinari e comparativi.
I lavori, presieduti dal presidente del Tar Abuzzo Antonio Amicuzzi e introdotti da Diego De Carolis dell’ateneo teramano, si apriranno con i saluti del rettore Luciano D’Amico, del preside della facoltà di Giurisprudenza Paolo Marchetti, del direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali Roberto Carleo, dei presidenti degli ordini degli avvocati, degli architetti e degli ingegneri di Teramo, Guerino Ambrosini, Raffaele Di Marcello e Agreppino Valente, del presidente della sezione di Teramo dell’Associazione italiana giovani avvocati Luca Scarpantoni. Seguiranno gli interventi di Matteo Di Venosa, dell’università D’Annunzio, Tommaso Capitanio, magistrato del Tar, Fabrizio Notarini, dell’Unione nazionale italiana dei tecnici degli enti locali, Cesare Lamberti, del Consiglio di Stato, Bruno Bachini, del Conseil d’Etat de France. Le conclusioni saranno affidate ad Alberto Zito, dell’università di Teramo. (red. te.)