Espianto sul ricercato di Silvi colpito da un ictus

17 Ottobre 2017

PESCARA. Si è conclusa nella notte nell’ospedale Santo Spirito di Pescara la procedura per la donazione degli organi di Mario D’Agostino, il 63enne a lungo residente a Silvi arrivato in gravi...

PESCARA. Si è conclusa nella notte nell’ospedale Santo Spirito di Pescara la procedura per la donazione degli organi di Mario D’Agostino, il 63enne a lungo residente a Silvi arrivato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione nella notte tra il 10 e l'11 ottobre scorsi.
L’uomo è arrivato a Pescara, dall’ospedale di Penne, a seguito di un ictus. In seguito agli accertamenti del personale del posto di polizia dell'ospedale è emerso che nei confronti del 63enne, che negli anni passati risultava residente a Silvi per poi spostarsi a Penne, doveva essere eseguito un ordine di carcerazione del tribunale di Teramo. L’uomo, infatti, doveva scontare sette mesi per truffa.
Al Santo Spirito le sue condizioni non sono migliorate, anzi. E ieri, nel momento in cui è stata dichiarata la morte cerebrale, è stata avviata la procedura per individuare eventuali riceventi della donazione degli organi e poi procedere al prelievo, che potrebbe essere avvenuto nella notte.