Esplodono le fogne, i liquami invadono lo store “Sotto Sopra”

Acqua putrida nel seminterrato dove sono i magazzini e il reparto uomo, merce danneggiata Il titolare Lattanzi: «Ho segnalato per mesi al Comune che c’era un problema, mi hanno ignorato»
TERAMO. Abiti, scarpe e accessori della collezione primavera-estate 2019 inservibili perchè impregnati di acqua proveniente dalle fognature. E’ quanto accaduto nel mega store di abbigliamento “Sotto Sopra”. Il seminterrato, che ospita i magazzini e il reparto maschile, ieri pomeriggio, prima delle 16, si è allagato con i liquami provenienti dalle fogne.
Il proprietario, Tiziano Lattanzi, che per tre ore è stato intento a prosciugare l’acqua fetida, insieme al personale e ai vigili del fuoco, tentando di salvare il salvabile, non sa ancora fare una stima del danno. «Il negozio è pieno di merce nuova, appena arrivata. Si è allagato tutto e molti capi sono inutilizzabili, tantopiù che parliamo di acqua di fognatura. Per dare un’idea della situazione il negozio era pieno e ho dovuto far uscire fuori i clienti per la puzza».
Appena è scattato l’allarme il personale ha iniziato a cercare di raccogliere i liquami provenienti dai bagni, e poi sono arrivati i vigili del fuoco. Dopo un periodo in cui sembrava che la perdita si fosse fermata, intorno alle 20 i liquami sono tornati a uscire, ancora più di prima. Dopo un’ora il personale fortunosamente sembra essere riuscito a bloccare la fuoriuscita e tutti sono rimasti ad aspirare l’acqua. Fra il primo e il secondo allagamento ha fatto un sopralluogo un tecnico del Comune. «Ma non ci ha dato alcuna risposta. Avevamo un problema con le fognature da qualche mese», aggiunge Lattanzi, «da tempo chiedevo al Comune di provvedere alla riparazione. Ma tutte le sollecitazioni sono cadute nel vuoto. Basta, non se ne può più. Durante i lavori su corso San Giorgio, in due anni, il negozio si è allagato tre volte. Ho già subìto 100mila euro di danni e l’assicurazione del Comune mi voleva risarcire con duemila euro, ho dovuto fare causa. Ora di nuovo, con l’aggravante che stavolta non parliamo di acqua piovana ma di fognatura. Io chiudo e me ne vado».
Il commerciante si dichiara esausto di aver a che fare «con dipendenti del Comune che non risolvono i problemi. Mi dispiace per la nuova giunta ma si porta dietro una struttura che, in fin dei conti, ha reso possibile questo. Da mesi segnalavamo i problemi, non se ne è interessato nessuno e questo è il risultato. Da tre anni e mezzo combatto per rilanciare il centro storico, ho portato a Teramo un milione e mezzo di visitatori e invece di darci un premio, il personale del Comune è stato a dormire». Il negozio ha una superficie di 2.500 metri quadri e conta più di 25 dipendenti. «Io ho speso per metterlo a norma, ho fatto notevoli investimenti. Molti capi inservibili: voglio essere risarcito pesantemente, siamo disposti a fare azioni legali fortissime», conclude Lattanzi che si appresta a passare la notte in negozio con alcuni dipendenti per tenere sotto controllo la situazione.
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