Esposto alla Forestale per il bivacco sul lungofiume

26 Settembre 2014

TERAMO. Un esposto alla Forestale di Teramo è stato presentato da diversi cittadini preoccupati dalla presenza di un bivacco messo su da una decina di cittadini rom nel cuore del parco sul lungofiume...

TERAMO. Un esposto alla Forestale di Teramo è stato presentato da diversi cittadini preoccupati dalla presenza di un bivacco messo su da una decina di cittadini rom nel cuore del parco sul lungofiume Vezzola. Il caso era stato già segnalato dal Centro a inizio agosto. A distanza di più di un mese il bivacco è ricomparso nella stessa zona, cioè vicino al laghetto oltre il ponticello in legno che dal parcheggio sotto il Lidl porta a via del vecchio Mattatoio.

L’area verde è utilizzata dai nomadi per nascondere i propri effetti personali tra alberi e cespugli durante il giorno (secondo le segnalazioni i rom sono gli stessi che chiedono l’elemosina in centro storico o altre zone della città), mentre di notte diventa un vero e proprio dormitorio a cielo aperto. Non solo, tra il percorso pedonale e il Vezzola sono stati aperti anche dei piccoli sentieri dove vengono lasciati materassi, coperte e indumenti. Con l’esposto alla Forestale i cittadini tornano a chiedere che si intervenga per vigilare sulla presenza del gruppo nel parco fluviale e per tutelare sia l’ambiente, sia la sicurezza di quanti frequentano l’area verde della città. (f.m.)