Esposto anonimo sul focolaio alla Piccola Opera Charitas

GIULIANOVA. Nella mattinata di ieri una lettera anonima, probabilmente spedita da un internet point, è stata inviata a diverse testate giornalistiche, alla direzione della Asl di Teramo, all’assessor...
GIULIANOVA. Nella mattinata di ieri una lettera anonima, probabilmente spedita da un internet point, è stata inviata a diverse testate giornalistiche, alla direzione della Asl di Teramo, all’assessorato regionale alla salute, al presidente della Regione Abruzzo e al sindaco di Giulianova. La missiva, assolutamente priva di mittente, ha come oggetto “Piccola Opera Charitas: la verità sui fatti e l’esplosione della pandemia”. Si intuisce all’istante che l’estensore della lunga lettera, composta da diverse pagine, sia una persona molto vicina alla Piccola Opera. Si capisce dai particolari, spesso anche minimi, con cui vengono ricostruiti, a partire dal 15 ottobre 2020, la genesi, lo sviluppo e il consolidamento nel tempo del contagio da Covid-19 all’interno della struttura assistenziale. Nella lettera vengono ipotizzate responsabilità, lacune, omissioni e silenzi che poi, nel loro complesso, avrebbero generato la situazione attuale. Viene tirato in ballo anche il sindaco Jwan Costantini al quale viene chiesto di agire avviando un’indagine eventualmente «sulle responsabilità, le omissioni, le inadempienze e i reati imputabili» a chi avrebbe dovuto vigilare. Lo stesso Costantini afferma al riguardo: «Sulla lettera non rilascio dichiarazioni. Posso solo dire che ho rimesso quanto ricevuto alla Procura della Repubblica».
Intanto la Asl di Teramo, a seguito della richiesta avanzata dal sindaco di Giulianova, ha allestito una postazione drive-in nel piazzale di fronte al comando di polizia municipale (tra via Cupa e lo stadio Fadini). La decisione consentirà ai tanti cittadini in attesa di effettuare il test Covid. (al. al.)
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