Esproprio Franchi: il Comune pagherà i 4 milioni a rate

Il sindaco: l’amministrazione pronta a trattare con gli eredi per valorizzare altri loro terreni in cambio di uno sconto
GIULIANOVA.
Il pagamento dell’esproprio del parco Franchi, per cui il Comune di Giulianova è stato condannato a pagare 4 milioni e 300 mila euro (dopo la sentenza definitiva del 14 luglio scorso), verrà fatto a rate dalla stessa amministrazione comunale, ma con la possibilità di ridurre il debito valorizzando altri terreni appartenenti agli eredi Franchi. Questa è la proposta lanciata dal sindaco Francesco Mastromauro agli eredi Franchi che, fin da subito, si sono detti disposti al dialogo e a trovare un accordo sulla modalità di pagamento.
L’incontro con gli eredi, dopo la maggioranza di giovedì scorso proprio su questo tema, ci sarà nelle prossime settimane. «I soldi per pagare l’enorme debito», dichiara il primo cittadino, «ci sono perché, fin dai tempi dell’amministrazione Ruffini, di cui io ero vicesindaco, si è provveduto ad accantonare un po’ per volta la somma in un capitolo a parte del bilancio, il capitolo espropri». Tuttavia, spiega Mastromauro, un conto è avere i fondi in bilancio e un conto è poterli tirar fuori tutti insieme, visto che ci sono vincoli da rispettare, primo tra tutti il patto di stabilità. «La proposta concreta che andrò a formulare agli eredi Franchi», continua il primo cittadino, «è quella innanzitutto di dilazionare in diverse rate il pagamento e poi di valorizzare alcuni dei loro terreni di proprietà in modo da abbattere, almeno in parte, il debito che abbiamo nei loro confronti». I terreni in questione sono quelli limitrofi al parco, in viale Orsini, ossia il piazzale, adibito ora a parcheggio, a sud della chiesa di San Pietro apostolo e un pezzo di terreno immediatamente dietro la chiesa stessa, ai margini della ferrovia. Nel piano regolatore è già inserito il progetto della costruzione di un immobile nel piazzale, immobile che verrà poi circondato da un’area verde. «Negli ultimi 10 anni», spiega il sindaco, «il Comune ha pagato oltre 10 milioni di euro di espropri (la costituzione della Giulianova patrimonio srl, nel 2005, servì proprio a quello scopo, cioè per farvi confluire beni alienati che avrebbero dovuto creare provviste per pagare gli espropri). Oggi, noi ci troviamo a pagare debiti che non sono nostri e che sarebbe stato meglio pagare subito: circa 3 milioni e 650 mila euro, infatti, sono soldi dovuti agli interessi e alle rivalutazioni monetarie su un capitale di 650 mila euro. Sono in contatto con i dirigenti delle aree finanziaria e urbanistica per suddividere l’importo a rate e vedere il modo di valorizzare le altre proprietà degli eredi Franchi».
Margherita Totaro
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