Estate alle porte senza eventi Bruscia: colpa del ricorso al Tar

Infuria la polemica tra assessore, opposizione e albergatori sul ritardo per il calendario L’amministratore: «Per farlo dovevo sapere se poter contare sugli introiti della tassa di soggiorno»
ROSETO. Il cartellone degli eventi estivi, a Roseto, ancora non c’è, i bandi per “Roseto opera prima” e “Mostra dei vini”, le due manifestazioni principali, non sono ancora pronti, e Angelo Marcone, consigliere d’opposizione di Casa Civica, alimenta la polemica. «Ad oggi l’amministrazione non ha ancora stilato un calendario eventi per l’estate 2018», evidenzia Marcone, «e hanno anche il coraggio di far pagare la tassa di soggiorno ai turisti».
L’assessore al turismo del Comune di Roseto, Carmelita Bruscia, accusa sia l’opposizione sia gli operatori turistici, che considera responsabili del ritardo sull’uscita del cartellone degli eventi estivi. «Io fino al 9 maggio ho avuto le mani legate», afferma Bruscia, «e questo per colpa del ricorso al Tar, dei consiglieri di opposizione e degli albergatori, contro la tassa di soggiorno. Per stilare un degno calendario estivo avevo bisogno con certezza di sapere se avessi potuto contare o meno sugli introiti dell’imposta di soggiorno e ora so che posso utilizzarli per questa estate».
L’assessore Bruscia sta lavorando quindi per implementare il calendario estivo oltre le classiche manifestazioni ma non si sbilancia. «Ora possiamo concentrarci sul calendario cercando di arricchirlo con altri eventi», spiega Bruscia, «ma è ancora presto per annunciare quali saranno perché ci stiamo lavorando». Gli eventi estivi più importanti a Roseto sono la mostra dei vini, che quest’anno tornerà a svolgersi nei primi giorni di agosto, e Roseto Opera Prima, dall’8 al 14 luglio. La novità di quest’anno è rappresentata dalla rievocazione storica dell’assalto dei saraceni al borgo, che si svolgerà il 21 luglio a Montepagano. Le affermazioni della Bruscia, però, non sono andate giù al consigliere d’opposizione Angelo Marcone. «Se il ricorso al Tar, come dice la maggioranza, fosse stato tutto un teatro», evidenzia Marcone, «perché la Bruscia ora dice che fin quando non si fosse saputo dell’esito del ricorso aveva le mani legate? Evidentemente anche loro erano incerti sull’esito e non così sicuri. Fino a oggi la tassa di soggiorno non c’è stata e mi sembra che il calendario venisse stilato lo stesso. Per esempio a Tortoreto la tassa di soggiorno verrà inserita nel 2019 ma il calendario eventi già è stato lanciato. Dare la colpa alla minoranza per il ritardo sul calendario eventi denota una scarsa capacità amministrativa». Nel dibattito è intervenuto anche Adriano De Sanctis, presidente dell’Ara, associazione albergatori Roseto. «Se pensiamo che un’amministrazione debba fare fede su quello che sarà l’incasso della tassa di soggiorno per organizzare le manifestazioni», dice De Sanctis, «vuol dire che non è stato previsto un centesimo nel bilancio. E se succedesse che a novembre il Tar dovesse accogliere il ricorso, a Roseto non si fanno eventi? Il calendario eventi di Roseto è sempre stato di medio livello. La cosa che più dispiace è che noi operatori non siamo stati minimamente interpellati per discutere di un ipotetico calendario eventi a Roseto».
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