Estorce soldi all’amico, condannato a 4 anni

9 Marzo 2018

Tortoreto, 42enne era finito a processo anche per minacce: «Ti apro la pancia come a un maiale»

TERAMO. Era finito a processo con l’accusa di maltrattamenti, estorsione e tentata estorsione nei confronti di un amico che lo aveva ospitato per qualche tempo a casa.
Accusa, quella dell’estorsione, che al 42enne Stefano Melis di Tortoreto sono costate una condanna a quattro anni. Così ha stabilito il gup Domenico Canosa al termine del rito abbreviato chiesto nell’ambito del giudizio immediato ottenuto dalla Procura. L’uomo (assistito dall’avvocato Tiziano Rossoli) è stato invece assolto, con la formula del fatto non sussiste, dall’accusa di maltrattamenti. I fatti contestati al 42enne risalgono allo scorso anno, con l’uomo che a fine 2017 era stato anche raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Roberto Veneziano.La Procura, titolare del fascicolo il pm Silvia Scamurra, contestava all’imputato di aver maltrattato in più occasioni l’amico che gli aveva fornito ospitalità nella sua abitazione, ingiuriandolo e minacciandolo con espressioni quali «ti ammazzo, ti apro la pancia come un maiale» e picchiandolo con calci e pugni. Secondo l’accusa in un’occasione avrebbe anche tentato di staccare il tubo del gas dell’abitazione, minacciando di far saltare tutto il palazzo.
Ma non solo. Perché sempre secondo l’accusa in diverse occasioni l’avrebbe minacciato per farsi consegnare i soldi, arrivando in un’occasione a puntargli contro un coltello da cucina e riuscendo nel suo intento per ben due volte. Si legge a questo proposito nel decreto di giudizio immediato: «Con minaccia consistita nel puntare un coltello da cucina alla pancia e al collo dell’altro dicendogli: se vuoi che me ne vado mi devi dare 2mila euro per iniziare e poi vediamo».(d.p.)
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