Estorsione per il Rolex, scarcerati in tre

5 Novembre 2023

Martinsicuro, il tribunale del Riesame accoglie i ricorsi delle difese. Carcere confermato per 2 indagati

MARTINSICURO. A metà ottobre sono finiti in carcere con l’accusa di estorsione aggravata con il metodo mafioso ai danni di un imprenditore di Tortoreto: il tribunale del Riesame ha disposto tre scarcerazioni, di cui uno con ai domiciliari con il braccialetto elettronico, e ha confermato due custodie cautelari in carcere. I giudici del Riesame hanno scarcerato Antonio Sarno e Antonio Madonna e disposto i domiciliari con braccialetto elettronico per Francesco Granato (difeso dall’avvocato nello Di Sabatino). Misure cautelari in carcere confermate per Grazia Piscopo e Giovanni Favarolo. I cinque sono tutti di origini campane: quattro sono domiciliati da tempo a Martinsicuro e uno a Melito di Napoli. L’imprenditore, secondo l’accusa di Procura distrettuale e carabinieri, stava subendo ritorsioni, minacce di morte ed estorsioni con il metodo mafioso da quando aveva venduto un Rolex di sua proprietà a un napoletano residente a Martinsicuro. Orologio che, secondo l’acquirente, sarebbe stato falso. Da qui la richiesta di riavere i soldi versati per comprare l’orologio. (d.p.)
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