Esuberi, il consiglio chiede all’unanimità di trovare un’alternativa ai licenziamenti
La salvaguardia dei 46 posti di lavoro della Team in esubero per la cessazione dei servizi strumentali ha tenuto banco anche tra gli ordini del giorno in consiglio comunale. Maggioranza e opposizione...
La salvaguardia dei 46 posti di lavoro della Team in esubero per la cessazione dei servizi strumentali ha tenuto banco anche tra gli ordini del giorno in consiglio comunale. Maggioranza e opposizione si sono compattate votando all’unanimità un provvedimento, presentato da Manola Di Pasquale del Pd, che impegna il sindaco, in qualità di rappresentante legale del socio di maggioranza della Team, a invitare il Cda a sospendere l’avvio delle procedure di mobilità che presuppongono il licenziamento collettivo del personale. Nel provvedimento, presentato per dare forza alle azioni del sindaco Brucchi, si chiede di valutare l’attivazione di diversi ammortizzatori sociali finalizzati a mantenere l’occupazione, quali i contratti di solidarietà difensivi o la cassa integrazione straordinaria prevista nei casi di “riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale”. Dal voto si sono astenuti i consiglieri di minoranza Gianluca Pomante e Paola Cardelli, che si sono visti bocciare una proposta alternativa: quella di costituire tre società in house gestite direttamente dal Comune per procedere con l’affidamento diretto dei servizi e il riassorbimento del personale attraverso clausole di salvaguardia. L’operazione di costituzione delle tre società (una per l’igiene urbana, una per i servizi cimiteriali e un’altra per gli altri servizi strumentali) secondo i due consiglieri doveva essere finanziata con la vendita delle quote della parte pubblica. Questo presupponeva anche una modifica del Piano di razionalizzazione delle partecipate approvato di recente: ovvero uscire dalla Team a favore del mantenimento delle quote del Mote. (m.d.t.)

