Evitare frane e alluvioni con l’aiuto dei geologi

22 Novembre 2015

TERAMO. Istituire un coordinamento tra i settori regionali che si occupano di dissesto idrogeologico e fare prevenzione anche con l'ausilio dei geologi. Sono queste le conclusioni del primo dei due...

TERAMO. Istituire un coordinamento tra i settori regionali che si occupano di dissesto idrogeologico e fare prevenzione anche con l'ausilio dei geologi. Sono queste le conclusioni del primo dei due incontri organizzati a Teramo dalla sezione di geologia ambientale della Società geologica italiana (Sgi), nel quale è stata ribadita l'importanza di impiegare la figura del geologo nella pianificazione urbanistica, ambientale e territoriale.

Di fronte ad una platea oltre 50persone, ieri esperti e docenti universitari hanno parlato dei fenomeni franosi, come si generano e com'è possibile prevenirli, oltre ad evidenziare le situazioni presenti in Abruzzo. In particolare, i docenti Bernardino Gentili dell'università di Camerino e Marcello Buccolini della "D'Annunzio" di Chieti- Pescara hanno parlato della pericolosità delle frana in diversi contesti geo-ambientali dell'Italia centrale adriatica. «Per comprendere alcuni fenomeni che avvengono oggi, dobbiamo per forza studiarne la storia geologica, altrimenti non si capisce nulla. E questo può farlo solo il geologo», ha sottolineato in chiusura Leo Adamoli, responsabile della sezione di geologia ambientale della Sgi, «Solitamente quando ci sono alcune frane in atto, si cerca l'intervento immediato, ma nella stragrande maggioranza dei casi non si risolvono. Questa "cultura geologica" manca sia nella classe politica che nella società civile». L'importanza della prevenzione è stata ricordata anche dal funzionario geologo della Regione Abruzzo Luciano Del Sordo, citando anche gli ultimi eventi calamitosi che hanno portato alla dichiarazione dello stato d'emergenza: la recente alluvione, che tra febbraio e marzo ha coinvolto 273 comuni su 305 totali, avrebbe apportato da sola circa 75 milioni di euro di danni, secondo quanto stimato in fase di emergenza. (c.d.g.)

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