«Evitare gli aumenti si può, tagliando indennità e spese»

17 Ottobre 2014

TERAMO. Dimezzamento delle indennità di sindaco e assessori, taglio dei contributi per i campetti sportivi frazionali e richiesta del 50% delle somme per il pagamento delle utenze al gestore di...

TERAMO. Dimezzamento delle indennità di sindaco e assessori, taglio dei contributi per i campetti sportivi frazionali e richiesta del 50% delle somme per il pagamento delle utenze al gestore di palestre e impianti destinati allo sport. Il Movimento 5 Stelle mette in campo le proposte, da applicare a novembre e dicembre, con cui evitare gli aumenti di mense scolastiche e trasporto alunni. Nel bilancio di previsione, che andrà in consiglio martedì, i rincari a carico delle famiglie per questi servizi sono calcolati in 100mila euro per i prossimi due mesi. La stessa somma però, secondo i consiglieri grillini Fabio Berardini e Paola Cardelli, potrebbe essere recuperata con tagli mirati.

Con la riduzione del 50% fino a dicembre delle indennità degli amministratori verrebbero risparmiati 28mila euro. A questi andrebbero aggiunti i 22mila che si potrebbero incassare dal gestore degli impianti sportivi chiedendogli di versare la metà della spesa che il Comune affronterà da qui a due mesi per le bollette di acqua, luce e gas. «La società che gestisce le cinque strutture in questione», affermano Berardini e Cardelli, «sta incassando da settembre i proventi derivanti dal loro utilizzo, senza pagare un centesimo per le utente, a fronte di un misero canone annuo di 2.440 euro». La parte restante della cifra necessaria a coprire gli aumenti di scuolabus e mense verrebbe ricavata dall'azzeramento dei contributi per la gestione dei campi sportivi frazionali che ammontano a 30mila euro. «Con tali misure andremmo a risparmiare 100mila euro», concludono i grillini, «e potremmo eliminare completamente tutti gli aumenti». Il M5S presenterà queste soluzioni come emendamenti al bilancio nella prossima seduta consiliare. «Verificheremo così la reale volontà dell'amministrazione», concludono, «di garantire i servizi prioritari a costi invariati». (g.d.m.)