Ex azionisti Tercas, ondata bis di cause

24 Dicembre 2014

L’Adiconsum crea un pool di avvocati per assistere chi ha perso i risparmi: «Non erano stati avvertiti dei rischi»

TERAMO. L'Adiconsum si schiera al fianco degli ex azionisti Tercas. Un pool di avvocati, incaricato dall'associazione di tutela dei consumatori, assisterà decine di investitori che hanno perso i loro risparmi nel crac della banca per ottenere il recupero delle somme andate in fumo e il risarcimento dei danni. I legali Lorena di Giambattista, Mariella Di Nisio e Vincenzo Luca Salini affiancheranno gli azionisti, che si sono visti azzerati i loro titoli con l'operazione che ha consegnato la Tercas alla Banca Popolare di Bari, nelle iniziative destinate ad accertare irregolarità relative alla vendita delle quote.

Gli acquirenti, secondo l'Adiconsum, all’epoca non avrebbero ricevuto informazioni adeguate sui profili di rischio connessi all'investimento a loro proposto. Secondo il presidente dell'associazione Giuseppe Iodice il danno subito dai risparmiatori con l'azzeramento del capitale sociale, deliberato dall'assemblea della Tercas riunita il 29 luglio, è direttamente riconducibile a vizi nella situazione patrimoniale dell'istituto di credito che già esistevano al momento dell'emissione delle azioni. I titoli in pratica sarebbero stati proposti e venduti ai risparmiatori omettendo di fornire indicazioni essenziali sullo stato della banca che avrebbero scoraggiato i potenziali investitori. «Da quanto dichiarato dai consumatori che si sono rivolti all'Adiconsum», afferma Iodice, «chi ha acquistato azioni Tercas ha ricevuto informazioni incomplete». Iodice sottolinea che «la situazione patrimoniale ed economica della banca era ben diversa da quella descritta al momento della proposta d'investimento e chiunque avesse conosciuto l'effettiva realtà dei fatti avrebbe orientato diversamente i propri risparmi». Per questo l'Adiconsum sosterrà gli ex azionisti sia nell'attivazione di procedure extragiudiziali per la definizione di transazioni che consentano di recuperare le somme investite, sia in eventuali processi a carico della ex dirigenza della Tercas tramite la costituzione di parte civile.

L'iniziativa avviata dall'associazione fa il paio con quella già adottata dalla Federconsumatori che ha raccolto le istanze di oltre 400 risparmiatori danneggiati dall'azzeramento delle azioni Tercas. Anche in questo caso la strategia di tutela degli ex azionisti, messa a punto dagli avvocati Massimo Cerniglia e Renzo Di Sabatino, si muove su un doppio binario. Da una parte Federconsumatori intende negoziare con la nuova proprietà della banca teramana transazioni per il recupero degli investimenti. Dall'altra è partita la procedura per la presentazione dei ricorsi finalizzati a dimostrare l'inadeguata valutazione dei profili di rischio degli investitori o, in alcuni casi, la vendita irregolare di pacchetti azionari presentati come "pronti contro termine", prodotti che forniscono garanzie più solide agli acquirenti.

Gennaro Della Monica

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