Ex caserma dei vigili presto demolita per fare abitazioni

3 Giugno 2017

Fdi-An lamenta l’abbandono dell’immobile, l’impresa che lo ha acquistato replica: «Siamo pronti a partire»

TERAMO. Fratelli d’Italia-An va all’attacco sull’ex caserma dei vigili del fuoco di via Cadorna, lamentandone lo stato di abbandono e degrado, ma l’impresa che ha acquistato l’area dalla Provincia dà per imminente l’avvio dei lavori di riqualificazione che vedranno sorgere al posto dell’ex comando dei pompieri appartamenti e negozi.
Il dirigente provinciale del partito Federico Carboni ripercorre in una nota la storia recente dell’ex caserma, che la Provincia ha tentato invano di vendere all’asta ed ha poi ceduto nel 2015 a una società formata da diversi costruttori con la formula della “sharing economy”. Ovvero, la società non pagava l’acquisto ma s’impegnava a realizzare lavori di manutenzione nelle scuole di proprietà della Provincia per una determinata somma e un determinato periodo di tempo. Carboni rileva: «Attualmente come testimonia la visura catastale effettuata in data 31/05/17 l'area che comprende anche gli immobili dell'ex caserma è intestata alla società Vivere Srl con sede in Bellante, di progetti all'orizzonte però non se ne vedono».
In realtà secondo l’architetto Raffaele Di Pancrazio, progettista e tecnico di fiducia dei costruttori – tra i quali Malvone, De Iuliis, De Nigris e Di Gennaro – che compongono la Vivere Srl, il mancato avvio dei lavori è dipeso solo dai tempi della burocrazia («Siamo entrati in possesso effettivo dell’area solo a fine 2016») e comunque il cantiere starebbe per partire («Abbiamo già presentato la comunicazione d’inizio attività per la demolizione della caserma e il progetto edilizio»). Di Pancrazio spiega anche cosa sorgerà in via Cadorna: «Trenta appartamenti e un locale commerciale di mille metri quadri».
Fdi-An, nella sua nota, chiede anche alla Provincia di sapere «cosa ha fatto ad oggi la società in questione in ambito di manutenzione degli edifici scolastici della Provincia di Teramo così come da accordi stipulati». Su questo il presidente Renzo Di Sabatino ammette: «Con le manutenzioni siamo in ritardo perché ultimamente sulle scuole ci sono state altre attività da fare, ma il progetto è pronto». Più nel dettaglio risponde Mirko Rossi, il consigliere delegato alle scuole, che spiega: «L’accordo con la Vivere Srl prevede che realizzino 280mila euro di lavori ogni anno per sette anni a cominciare dal 2017. Stiamo programmando gli interventi da realizzare, in particolare riguarderanno guaine e coperture colpite da infiltrazioni d’acqua e la pulitura, rasatura e riverniciatura dei locali interessati da queste infiltrazioni. Ma non solo. La ditta sarà chiamata a realizzare nuove aule negli istituti superiori Saffo di Roseto e Zoli di Atri, che hanno bisogno di nuovi spazi perché hanno avuto un aumento degli iscritti».(d.v.)
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