Ex colonia, interessati due gruppi Il sindaco coinvolge la Regione

9 Giugno 2016

GIULIANOVA. Due gruppi privati sono interessati all’acquisto dell’ex colonia marina “Rosa Maltoni Mussolini”, di proprietà dell’Inps. Questa e altre informazioni riguardo l’ex colonia sono state...

GIULIANOVA. Due gruppi privati sono interessati all’acquisto dell’ex colonia marina “Rosa Maltoni Mussolini”, di proprietà dell’Inps. Questa e altre informazioni riguardo l’ex colonia sono state inviate ieri dal sindaco Francesco Mastromauro a Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, che lo scorso 21 maggio durante la posa della prima pietra del molo convergente al porto giuliese si era detto disponibile a fare da mediatore tra il Comune di Giulianova e Tito Boeri, presidente dell’Inps. Il piano regolatore vigente prevede per quella zona una destinazione turistico-ricettiva (sulle facciate esterne esiste anche un vincolo architettonico) e dunque la riqualificazione dell’imponente ex colonia dovrà andare necessariamente in tal senso. Il sindaco suggerisce anche di organizzare un convegno a Giulianova proprio con Boeri, per parlare del recupero di una struttura enorme (quattro corpi di fabbrica per un volume totale di 40mila mq) abbandonata da decenni.

«A seguito di reiterate sollecitazioni da parte dello scrivente e di incontri con i vertici prima dell’Inpdap e quindi dell’Inps», fa sapere il sindaco a D’Alfonso, «al fine di individuare soluzioni che risolvessero il persistente stato di degrado, con riverberi intuibilmente negativi nei confronti di un’area urbana nevralgica sotto il profilo turistico-ricettivo, l’Inps è disposta a modulare, mediante il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, un programma di recupero della struttura prevedendo nuove ipotesi di gestione, cogestione e diversa destinazione d’uso del complesso, nonché l’alienazione dello stesso. Il raggiungimento di tale obiettivo», conclude Mastromauro, «prendendo spunto dall’esperienza dell’analoga colonia Maltoni Mussolini di Calambrone, sul litorale pisano, consentirebbe il recupero e la rivitalizzazione di un pregevole manufatto degli anni Trenta e il rilancio turistico della zona». (mt)

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