Ex discarica a rischio in caso di esondazione

9 Ottobre 2022

Il sito si trova a ridosso dell’argine sinistro del fiume Tordino, l’allarme lanciato da un imprenditore

GIULIANOVA. Tornano ad accendersi i riflettori sull’ex discarica comunale nella zona industriale di Colleranesco, a sud dell’ex area Saig e a ridosso dell’argine sinistro del fiume Tordino. Il sito, quando il Comune nel 2013 partecipò a un bando per la bonifica di quella enorme discarica, fu dichiarato ad alto rischio idraulico e a rischio esondazione.
Una vera e propria bomba ecologica che potrebbe esplodere in caso di ulteriore allargamento dell’alveo fluviale dovuto a una piena come quella registrata nel mese di settembre. A sollevare nuovamente il problema è l’imprenditore del settore inerti Michele Nobile, che conosce molto bene il Tordino.
Nobile denuncia la presenza lungo il corso d’acqua di diversi punti critici dove, in alcuni tratti, esisterebbe il rischio di una caduta dei tralicci dell’alta tensione e in altri mancherebbero gli argini a seguito dell’azione erosiva esercitata dal fiume nel corso degli anni. «C’è un rischio esondazione» afferma Nobile. Va detto, inoltre, che nella zona è previsto il tracciato del quarto lotto della Teramo-mare. L’attenzione dell’imprenditore si sposta sulla ex discarica comunale. E a questo proposito Nobile aggiunge: «In prossimità dell’area ex Saig il letto del fiume è giunto ormai allo stesso livello dei terreni adiacenti. Questa situazione purtroppo si è concretizzata naturalmente da quando è stato realizzato lo sbarramento all’altezza del ponte di Grasciano che ha determinato una forte erosione dell’alveo proprio in quella zona causando un rialzamento verso la foce».
L’imprenditore moscianese afferma che esiste il rischio che la prossima piena possa avere conseguenze pericolose sul territorio circostante: «Non bisogna dimenticare che davanti all’ex Saig, a ridosso del fiume Tordino, ci sono circa 100.000 metri cubi di immondizia, rifiuti vari e percolato che in caso di esondazione potrebbero finire nel nostro bel mare. Non bisogna perdere tempo ed è necessario intervenire subito anche perché ci sono privati che stanno rischiando i propri beni in caso di esondazione».
Quello di Nobile è un altro allarme che viene lanciato sulle condizioni precarie della zona. (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.