Ex discarica, assolto il sindaco di Mosciano

20 Febbraio 2019

Galiffi era finito a processo per la mancata bonifica, per il giudice il fatto non costituisce reato

MOSCIANO. Era finito a processo per la mancata bonifica della discarica di Santa Maria Assunta, un sito chiuso ormai da anni. Il sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi ieri mattina è stato assolto dal giudice onorario di tribunale Belinda Pignotti perchè il fatto non costituisce reato. L’amministratore (difeso dagli avvocati Guglielmo Marconi e Luca Scarpantoni) in una delle ultime udienze si era difeso in aula dicendo: «Abbiamo fatto tutto quello che era possibile per ottenere fondi e bonificare la discarica senza gravare l’ente di un pesante mutuo». Galiffi era finito a processo con una citazione diretta a giudizio firmata dal pm Greta Aloisi per reati ambientali.
Secondo l’accusa nella sua veste di sindaco, così si legge nel decreto di citazione «non ottemperava alle prescrizioni indicate nel piano di adeguamento al decreto legislativo numero 36/03 approvato dalla Regione Abruzzo con determina del maggio 2013 omettendo di realizzare interventi (realizzazione della copertura definitiva e di idoneo sistema di captazione e smaltimento del biogas) di cui agli elaborati progettuali con esso approvati».
Una situazione, tra l’altro, comune a molti altri enti che si sono trovati a dover gestire la chiusura e la bonifica di discariche senza fondi. Solo nel 2017, quindi due anni dopo la chiusura dell’inchiesta, sono arrivati 4 milioni di euro dal ministero dell’Ambiente. Si tratta di fondi stanziati quasi un anno prima dal Governo tramite il Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 per gli interventi di bonifica e post-gestione delle discariche sottoposte a procedura d'infrazione comunitaria, perchè chiuse e mai bonificate, tra le quali anche c'è quella di Santa Maria Assunta.(d.p.)
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