Ex hotel Radar, c’è il via libera per trasformarlo in appartamenti

Il permesso di costruire rilasciato dal Comune è criticato da Fratelli d’Italia e comitato Sos Urbanistica Celommi: «Si perpetuano gli errori del passato, ci sono meno turisti anche perché mancano alberghi»
ROSETO. «In passato si è sbagliato, ma non è detto che bisogna continuare a sbagliare. A Roseto ci sono sempre meno alberghi a favore dei palazzi con appartamenti, e questo non giova sicuramente al turismo». A dirlo è Fabio Celommi, presidente del consiglio di quartiere di Roseto Centro e membro del comitato Sos Urbanistica, in seguito al recente permesso di costruire rilasciato per la ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione, con cambio di destinazione d'uso, di un edificio esistente in viale Roma 14, l'ex hotel Radar. «Ora al posto dell'ex Radar, e a breve anche dell'ex hotel Clorinda», continua Celommi, «sorgeranno appartamenti. Purtroppo l'attuale amministrazione continua gli errori del passato, quando altri ex alberghi nella zona centrale della città, come l'ex Miramare e l'ex Atlantic, sono stati riconvertiti». Sul permesso di costruire il gruppo di Fratelli d'Italia Roseto, nei giorni scorsi, ha ironizzato precisando che, a poche settimane dall’approvazione definitiva della variante altezze e portici in consiglio comunale, è arrivato questo permesso di costruire. «È uscito il nuovo numero di cotto e mangiato Roseto», si legge nel post di FdI, «all’interno tante ricette per risolvere velocemente i problemi. Varianti su misura in base alle esigenze. E meno male che tanti amministratori avevano detto che non cambiava nulla. Cambi di destinazione d’uso garantiti, tanto gli arrivi “sono in aumento”. Passa in Comune a ritirare la tua copia».
Celommi inoltre accenna anche al calo delle presenze turistiche. «Non fa piacere che a Roseto ci siano state meno presenze in questa stagione estiva», aggiunge Celommi, «ma questo è stato determinato, a mio avviso, anche dalla mancanza di alberghi, che fa preferire le località limitrofe. Molti turisti scelgono camping, bed and breakfast e appartamenti, certo, ma ci sono anche quelli che preferiscono stare in albergo e non lontano dal centro, perché magari non possono utilizzare la bici o perché scelgono una vacanza all’insegna del relax». In merito alla variante approvata, infine, Celommi parla dell’impatto, non paesaggistico ma a livello urbanistico, che avrà la prevista chiusura dei portici. «È una scelta che poteva essere anche fatta», conclude, «ma questo comporta una maggiore carico urbanistico, e prima di optare per la chiusura dei portici si doveva pensare a nuovi parcheggi e nuove aree verdi».
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