Ex manicomio, c’è accordo sul progetto

Ieri in municipio la conferenza dei servizi degli enti interessati. Il sindaco: «Questo ci permetterà di accelerare i tempi»
TERAMO. Si è svolta ieri in municipio una conferenza di servizi per la riqualificazione funzionale dell’ex manicomio. La riunione era finalizzata ad acquisire e raccogliere i pareri e le determinazioni di competenza delle amministrazioni coinvolte, in particolare per quanto attiene la procedura per l’approvazione della variante urbanistica nella quale saranno coinvolti Provincia, Genio Civile e Sovrintendenza. Erano presenti il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Stefania Di Padova e Andrea Core, il rettore Dino Mastrocola, funzionari della Asl, della Soprintendenza archeologica d'Abruzzo, della Provincia e dell’ufficio Genio Civile della Regione Abruzzo.
La conferenza ha così consentito di chiarire i passaggi procedurali e a favorire ulteriormente lo sviluppo del percorso. Chiusa la procedura urbanistica, il consiglio comunale dovrà procedere alla ratifica dell’accordo di programma. Come noto, l’amministrazione comunale ha già avviato la fase di confronto con l’opinione pubblica ed ha organizzato lo scorso 3 giugno un incontro con cittadini ed associazioni dopo aver pubblicato sul sito internet la documentazione relativa all’idea progettuale. Per l’opera è previsto un impegno complessivo di 30 milioni di euro, finanziati con fondi Cipe. Il progetto contempla la realizzazione nell’antico complesso di una “Cittadella della cultura”, contenente la sede di alcune attività dell’università di Teramo, spazi riservati alla Asl e spazi culturali e didattici aperti alla pubblica fruizione.
Per il sindaco l’incontro di ieri è «la conferma di un coinvolgimento che consentirà di procedere con una accelerazione per abbreviare i tempi. Non avremo incertezze e continueremo a far progredire il programma. Con la riqualificazione funzionale dell’ex manicomio torneremo ad essere punto di riferimento culturale e i nostri cittadini avranno un complesso che diverrà pietra miliare per la crescita culturale e sociale. Siamo già in piena realizzazione di un progetto storico, rispetto al quale nessuno di noi farà un passo indietro e che rappresenta probabilmente la carta più importante che Teramo si giocherà nei prossimi anni per una vera rinascita. Chiedo a tutti il coinvolgimento e il sostegno. Ringrazio enti e amministrazioni coinvolte, che danno costantemente un forte segnale di partecipazione». L’assessore Di Padova sottolinea che «questa è l’ultima occasione per recuperare definitivamente l’ex manicomio, perché grazie alle opportunità che la destinazione del complesso saprà garantire, Teramo tornerà ad avere una autorevolezza ed un ruolo da troppo tempo smarriti». (red.te.)
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